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Giovedì, 20 Gennaio 2022
L'AEREO SPARITO / Venezuela

Missoni, trovato punto in cui aereo perse quota. Dal Venezuela: "Il bimotore non poteva volare"

L'ambasciata italiana a Caracas: "E' una zona in cui i fondali arrivano fino a 2.000 metri, considerati troppi per le strumentazioni momentaneamente disponibili"

"Dalla traccia di un radar militare venezuelano si riesce a identificare il punto" in cui l'aereo scomparso a Los Roques "avrebbe improvvisamente perso quota". E' quello che afferma l'ambasciata italiana a Caracas. "E' una zona in cui i fondali arrivano fino a 2.000 metri, considerati troppi per le strumentazioni momentaneamente disponibili".

Inoltre secondo un quotidiano locale non era autorizzato a volare l'aereo su cui viaggiavano gli italiani.

Le autorità venezuelane e quelle italiane si stanno accordando per un proseguimento delle ricerche oltre i previsti otto giorni, concentrando le risorse in un'area definita e utilizzando i mezzi che siano maggiormente utili", ha precisato all'ANSA l'ambasciata italiana.

L'INCIDENTE - Il velivolo, piccolo bimotore britannico Norman BN2 di colore bianco con le sigle YV2615 BN-2, era scomparso sulle acque dell'arcipelago Los Roques. I connazionali a bordo erano lo stilista Vittorio Missoni e sua moglie Maurizia Castiglione, in vacanza con una coppia di amici: Elda Scalvenzi e Guido Foresti.

5 ANNI FA - Nel 2008 - anche in questo caso un 4 gennaio - le acque di Los Roques furono al centro di un'altra misteriosa vicenda: un velivolo di turismo della compagnia Transaven con a bordo otto italiani scomparve mentre era in volo da Caracas in avvicinamento all'arcipelago. Da allora nessuna notizia dell'aereo.

"NON POTEVA VOLARE" - Non era autorizzato a volare l'aereo su cui viaggiavano Vittorio Missoni, la moglie e una coppia di amici, scomparso a Los Roques lo scorso 4 gennaio. Lo sostiene il quotidiano venezuelano Panorama, secondo cui la compagnia Transaereo 5074 - proprietaria del bimotore BN2 (Islander) decollato da Los Roques e diretto all'aeroporto internazionale di Maiquetia - era sprovvista della certificazione rilasciata dall'Inac (Instituto Nacional de Aeronautica).

A confermare che l'Islander non aveva la certificazione necessaria è stato lo stesso Asdrubale Remigio Bermudez, il presidente della compagnia aerea, che ha però chiarito che sia l'aereo sia l'equipaggio rispettavano tutti i requisiti di sicurezza. Una fonte dell'Inac ha confermato la notizia, pur chiarendo che il volo dello scorso 4 gennaio era privato. Certo è che non si tratta della prima volta che una compagnia venezuelana senza certificazione opera offrendo servizi di trasporto aereo. Quattro anni fa, la Transaven, proprietario dell'aeromobile LET con sigla YV 2081 scomparso il 4 gennaio 2008 con 14 passeggeri (otto italiani, cinque venezuelani e uno svizzero) non aveva la documentazione rilasciata dall'Inac che attesta la certificazione come operatore di trasporto aereo.

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