Lunedì, 26 Luglio 2021
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"Mamma, vado a pescare": scappa di casa per combattere con l'Isis

Il 17enne Abdullah Elmir era scomparso quattro mesi fa con una scusa. Ora appare in un video dell'Isis e minaccia il premier australiano Tony Abbott e l'Occidente

ROMA - Era il giugno scorso quando Abdullah Elmir, 17enne australiano, uscì di casa in fretta e furia. "Vado a pescare qui vicino", disse alla mamma. Abdullah, in realtà, è scappato da Sidney e, dopo quattro mesi, è ricomparso oggi in un video dell'Isis (guarda il video), in cui afferma che "non smetterà di combattere".

Il ragazzino, nei mesi della "latitanza", aveva telefonato alla madre una sola volta, per dirle che si trovava in Turchia, pronto ad attraversare il confine con la Siria. Ed è lì che si è recato per sposare la causa dei jihadisti, i combattenti radicali islamici "in guerra" contro il mondo occidentale.

Nel filmato, visibile su Youtube, il ragazzo si presenta come Abu Khaled, impugna un fucile tra i terroristi e si rivolge al premier australiano: "A Tony Abbott io dico questo: queste armi che abbiamo, questi soldati, noi non smetteremo di combattere. Non deporremo le armi fino a quando non avremo conquistato le nostre terre, tagliato la testa a tutti i tiranni e fino a quando la bandiera nera non sventolerà dovunque". 

Il portavoce del premier australiano ha sottolineato come il video evidenzi la minaccia posta dall'Isis all'Australia come ai suoi partner, motivo per cui "il governo si è unito alla coalizione internazionale contro i jihadisti". A settembre le autorità australiane hanno arrestato diverse persone con l'accusa di reclutare, finanziare e inviare jihadisti in Siria. Una delle persone arrestate sarà chiamata anche a rispondere dell'accusa di preparare un attentato terroristico nel Paese.

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