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Domenica, 5 Dicembre 2021
IRAQ / Iraq

Ramadan di sangue in Iraq: oltre 250 morti in attentati e attacchi

Oggi un attentato a Mosul e scontri nelle prigioni di Baghdad ha causato la morte di oltre 50 persone

Ennesima giornata di sangue nella martoriata terra dei due fiumi: almeno Almeno 20 agenti di polizia e 21 detenuti sono stati uccisi in scontri con uomini armati che tentavano di liberare dei prigionieri iracheni, almeno altre 25 persone sono rimaste ferite. Gli attacchi dei gruppi armati sono stati condotti contro le prigioni di Taji, a nord di Baghdad, e contro quella di Abu Ghraib, ad ovest della capitale irachena.

A Mosul invece altre 12 persone, per la maggior parte soldati, sono state uccise questa mattina in un attacco suicida contro un convoglio militare a Mosul, nel nord dell'Iraq. Secondo quanto riferito da fonti militari e sanitarie, un kamikaze al volante di un'autobomba si è fatto saltare in area vicino a un convoglio di soldati in un quartiere orientale della città. Oltre alle 12 vittime, l'attacco ha provocato anche 16 feriti.

Dal 10 luglio, giorno di inizio del mese sacro islamico del Ramadan, ad oggi le vittime, secondo il calcolo dell'Associated Press, sono state almeno 250.

EVASIONE DI MASSA - Almeno 500 detenuti sono evasi da due prigioni nei pressi di Baghdad tra cui Abu Ghraib, attaccate questa notte da alcuni gruppi di uomini armati.
Hakim al Zamili, membro della Commissione Difesa e Sicurezza del parlamento, ha spiegato che più di 500 detenuti "terroristi" si sono dati alla fuga dalla prigione.
Shuan Taha, esponente della stessa Commissione, ha stimato da parte sua che "tra 500 e 1.000 detenuti sono evasi da Taji e Abu Ghraib".

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