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Sabato, 25 Maggio 2024
attimi di paura / Stati Uniti d'America

Rapisce una bambina e chiede il riscatto: incastrato dalle impronte digitali

Il sequestratore è stato localizzato nell'abitazione di proprietà di sua madre ed è stato arrestato

I genitori della piccola Charlotte Sena possono finalmente un sospiro di sollievo. La bambina di nove anni è stata trovata sana e salva dopo essere scomparsa lo scorso 30 settembre nello Stato americano di New York, mentre era sulla sua bicicletta.

I genitori hanno denunciato la scomparsa della piccola alla polizia locale, che ha attivato tutti i canali per mettersi sulle tracce di Charlotte. Un lavoro che è stato facilitato dall'imprudenza del suo rapitore. Dopo esser stata catturata, infatti, è arrivata a casa della famiglia della piccola una lettera contente una richiesta di riscatto. Sulla busta, secondo gli inquirenti, erano presenti le impronte digitali del sospettato. La polizia è riuscita a identificarlo, poiché l'impronta del rapitore era nel loro database: i dati corrispondevano all'autore di un incidente stradale avvenuto nel 1999 per l'alto tasso alcolemico del conducente.

Il sequestratore è stato localizzato nell'abitazione di proprietà di sua madre ed è stato arrestato. "Dopo qualche attimo di resistenza, il sospettato è stato arrestato e la bambina è stata trovata in un armadio", ha detto lunedì sera il governatore di New York, Kathy Hochul, in una conferenza stampa. "Sapeva di essere stata salvata. Sapeva di essere in buone mani", ha concluso il governatore dello Stato americano, che ha reso noto l'identità del rapitore. 

Secondo le ricostruzioni, la famiglia di Charlotte era in campeggio quando lei è stata rapita in una zona boschiva del Moreau Lake State Park. Dopo la scomparsa di Charlotte, nelle prime ore di lunedì è stata depositata una richiesta di riscatto nella cassetta delle lettere della casa della sua famiglia. La polizia che stava monitorando l'edificio lo ha raccolto e ha identificato le impronte digitali. L'indagine è stata favorita anche dai registri dei telefoni cellulari dei visitatori del parco. Durante la caccia all'uomo, la polizia ha disposto l'impiego di 400 addetti alle operazioni di ricerca e soccorso delle forze dell'ordine come l'FBI, insieme a vigili del fuoco volontari e gruppi privati. Anche i cittadini della comunità locale si sono attivati per ritrovare la piccola. Charlotte è ora tornata a casa dalla sua famiglia e, nonostante il trauma e la paura, è in buone condizioni.

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