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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Si suicida rapper russo, temeva di essere arruolato: "Non voglio uccidere"

Il giovane musicista di 27 anni credeva che sarebbe stato mandato in Ucraina. L'annuncio del gesto estremo in un video ai fan: "Non posso portare il peccato dell'omicidio nell'anima"

Il rapper russo Ivan Petunin, noto come Walkie, si è suicidato a Krasnodar per evitare l'arruolamento, nel quadro della mobilitazione parziale dei riservisti ordinata dal presidente Vladimir Putin.Il giovane, che temeva di dover andare in guerra in Ucraina, ha annunciato la sua intenzione in un video postato sul suo canale Telegram, che è stato poi cancellato, ma che era stato già rilanciato da diverse testate russe.

Petunin, che in precedenza aveva prestato servizio nell'esercito russo ed era stato curato in un ospedale psichiatrico, ha detto ai suoi fan: "Se state guardando questo video, allora non sono più vivo. Non posso portare il peccato dell'omicidio sulla mia anima e non voglio farlo. Non sono pronto a uccidere per nessun ideale". Petunin, 27 anni, era diventato celebre con la pubblicazione nel 2018 dell'album 'Metal'. Il corpo del musicista è stato poi trovato vicino a un edificio di più piani in una strada della città. Il rapper era sicuro che, prima o poi, sarebbe stato chiamato alle armi, nonostante avesse ricevuto una dispensa provvisoria dal servizio militare, per motivi di salute.

Più di 194mila cittadini russi sono fuggiti nella vicina Georgia, in Kazakistan e in Finlandia da quando Putin ha annunciato una mobilitazione parziale dei riservisti per rafforzare le sue truppe in Ucraina. Nella Federazione la stragrande maggioranza degli uomini sotto i 65 anni è registrata come riservista. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che arruolerà solo coloro che hanno esperienza di combattimento o di servizio, ma secondo diversi media e sostenitori dei diritti umani, vengono arruolati anche uomini che non rientrano in questi criteri. Il decreto ufficiale sulla mobilitazione, firmato da Putin la scorsa settimana, è conciso e vago, alimentando i timori di una leva più ampia.

In un apparente tentativo di calmare la popolazione, giovedì il presidente ha dichiarato al Consiglio di sicurezza russo che sono stati commessi degli errori nella mobilitazione. Ha detto che gli uomini chiamati erroneamente a prestare servizio dovrebbero essere rimandati a casa e che solo i riservisti con una formazione e una specializzazione adeguate dovrebbero essere utilizzati. “È necessario trattare ogni caso di questo tipo in modo indipendente, ma se c'è un errore, ripeto, deve essere corretto. È necessario riportare in patria coloro che sono stati arruolati senza un motivo valido", ha sottolineato.

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