Lunedì, 26 Luglio 2021
Mondo Siria

La resa di Raqqa, gli ultimi giorni dell'Isis: cedono anche i foreign fighters

In mano al Califfato ormai solo le aree desertiche al confine con l'Iraq

Combattimenti a Raqqa, ormai ex capitale del Califfato | ANSA EPA/YOUSSEF RABIE YOUSSEF

Assalto finale alla roccaforte islamista. Dopo quattro mesi e mezzo di battaglia, con la resa degli ultimi foreign fighters dello Stato Islamico (Isis), Raqqa, ormai ex ‘capitale’ del Califfato nel nord della Siria, è da considerarsi una città liberata dalle forze democratiche siriane (SDF), un’alleanza curdo-araba sostenuta da Washington e dominata dalle Unità di Protezione del Popolo curdo (Ypg). Nelle ultime ore è stato raggiunto l’accordo per l’uscita dei combattenti stranieri dalla città; e questo dopo che nella notte di ieri un centinaio di uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi accompagnati dalle loro famiglie erano stati trasferiti verso destinazioni sconosciute a bordo di bus approntati per l’occasione.

Omar Alloush, co-presidente del Consiglio Civile di Raqqa – un organismo creato di recente da SDF per amministrare la città -, ha dichiarato che grazie ad una mediazione tribale è stato raggiunto un accordo per permettere ai combattenti dell’Isis di uscire dalla città, che sta per cadere nelle mani delle forze di SDF. “I combattenti stranieri sono inclusi nell’accordo”, ha aggiunto. Una fonte ufficiale a Raqqa ha detto ad Afp, senza specificarne il numero, che gli elementi siriani del gruppo si erano arresi nella notte alle forze di SDF. E per segnalare la loro volontà di arrendersi, i jihadisti “hanno inviato un messaggio al Consiglio Civile di Raqqa ai mediatori tribali”, ha detto la fonte.

Nel frattempo, un gruppo di attivisti ha riferito sulla sua pagina Facebook che decine di autobus sono entrati nella notte nella città di Raqqa, dopo aver viaggiato dalla campagna settentrionale. L’Osservatorio ha dichiarato che i combattenti dell’Isis e le loro famiglie avevano già lasciato la città, mentre gli autobus sono arrivati per evacuare i rimanenti combattenti stranieri e le loro famiglie. Con la caduta di Raqqa, nelle mani dell’Isis non rimane che una parte della provincia orientale siriana Deir Ezzur, dove le forze del regime di Damasco sostenute dall’aviazione russa sono riuscite a spingere sempre più i jihadisti verso le aree desertiche ad est del capoluogo a ridosso della frontiera irachena.

I media di Damasco hanno riferito che l’esercito siriano e le forze a loro alleate hanno cacciato i combattenti dell’Isis dalla città di Mayadeen, prendendo il pieno controllo di nuno degli ultimissimi bastioni jihadista nella provincia di Deir Ezzur. Citando una fonte militare, l’agenzia di stampa ufficiale Sana ha detto che “unità dell’esercito hanno ripreso il controllo della città di Madayeen e un gran numero di terroristi dell’Isis sono stati eliminati”.
 

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