Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Catalogna, referendum in dubbio: la polizia chiude 1.300 seggi

La polizia spagnola ha posto i sigilli a 1.300 dei 2.315 seggi in cui domani si dovrebbe votare per l'indipendenza della Catalogna. Gli indipendentisti non mollano: "Voteremo lo stesso"

Proteste contro il referendum in Catalogna (FOTO ANSA)

A poche ore dal referendum per l'indipendenza della Catalogna arrivano notizie poco confortanti per i movimenti indipendentisti. “Su 2.315 seggi… 1.300 sono stati sigillati dai Mossos d’Esquadra”, la polizia catalana, ha detto il rappresentante di Madrid in Catalogna, Enric Millo. Momenti di tensione questa notte, quando una persona ha sparato diversi colpi con una carabina ad aria compressa contro un gruppo di persone davanti alla scuola Puig Agut nel quartiere Erm di Manlleu (Osona), dove erano stati allestiti dei seggi. Quattro persone sono rimaste ferite al petto e al collo, ma non corrono alcun rischio.

Il referendum in Catalogna spiegato in 10 domande

Alcune delle persone fatte oggetto dell’attacco facevano parte del Comitato di difesa del referendum di Manlleu e si erano radunate per impedire ai Mossos di sequestrare la scuola, una delle 2.315 stazioni elettorali del referendum di domani. L’autore dell’attacco non è stato identificato, riferisce La Vanguardia. Secondo le prime informazioni, i colpi sono partiti da un edificio di fronte alla scuola. I Mossos stanno indagando sull’accaduto. Ieri i separatisti catalani hanno occupato diverse scuole a Barcellona che devono servire da seggi elettorale nel contestato referendum sull’indipendenza di domenica per garantire lo svolgimento del voto. “Niente giustifica la violazione di un diritto così elementare come il diritto di voto”, ha spiegato da dietro il cancello di una scuola uno dei militanti per il referendum, Omar Sanchis, studente di teatro di 29 anni.

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