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Domenica, 5 Dicembre 2021
SIRIA / Siria

Il regime siriano sta "disseminando" le armi chimiche

Lo riferisce il Wall Street Journal, che rivela così il tentantivo di Assad di rendere più difficile il compito di coloro che saranno chiamati a controllare l'aresenale chimico

Secondo il Wall Street Journal Damasco avrebbe cominciato a disseminare il suo arsenale chimico in una cinquantina di siti differenti, con l'obiettivo di complicare il compito di coloro che saranno chiamati a controllarlo.

Il giornale americano, che cita responsabili americani anonimi, scrive che un'unità militare specializzata, l'unità 450, sta disseminando da mesi, compreso la scorsa settimana, questi stock di armi chimiche, migliaia di tonnellate di materiale.

Le armi chimiche sarebbero state spostate già un anno fa dall'ovest della Siria, dove erano normalmente immagazzinate, verso una ventina di grandi siti in tutto il territorio siriano. Adesso l'unità 450 avrebbe cominciato a distribuire il materiale in siti più piccoli, circa una cinquantina, secondo il giornale.

ONU: "IN SIRIA REGIME E OPPOSIZIONE VIOLANO I DIRITTI UMANI"

ONU

Dopo aver ricevuto la richiesta di adesione da parte della Siria alla Convenzione del 1993 sulle armi chimiche, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è congratulato dell'iniziativa e "ha espresso la speranza che le discussioni in corso a Ginevra (tra russi e americani sullo smantellamento dell'arsenale chimico siriano) portino rapidamente a un accordo". Nella lettera indirizzata all'Onu, il governo siriano "si è impegnato a rispettare gli obblighi della Convenzione anche prima che questa entri in vigore in Siria", ha spiegato Ban in un comunicato.

La Convenzione sul divieto delle armi chimiche, firmata il 13 gennaio 1993 a Parigi ed entrata in vigore il 29 aprile 1997, vieta ai firmatari la fabbricazione, lo stoccaggio e l'utilizzo di armi chimiche e vieta altresì di aiutare un paese terzo a procedere nella fabbricazione e nell'utilizzo di queste armi. La distruzione degli stock è sotto la supervisione dell'Oiac, l'Organizzazione per il divito delle armi chimiche, con sede all'Aja.

RIBELLI SIRIANI PRONTI AD ATTACCARE ISRAELE CON ARMI CHIMICHE

RUSSIA

Secondo il presidente russo Vladimir Putin la comunità globale deve accogliere con favore la decisione della Siria di accettare la messa al bando delle armi chimiche, perchè dimostra "le intenzioni serie" di Damasco. "Ritengo che dobbiamo accogliere con favore questa decisione della leadership siriana. Vorrei esprimere la speranza che sia un'iniziativa seria sulla via della soluzione della crisi siriana" ha detto Putin durante un vertice sulla sicurezza in Kirghizistan, aggiungendo che l'iniziativa dimostra le "intenzioni serie" di Damasco. "Questo conferma le intenzioni serie dei nostri partner su questa strada" ha detto Putin, riferendosi al presidente siriano Bashar al-Assad, che Mosca ha sostenuto nei due anni e mezzo di guerra civile. Parlando al vertice della Sco nella capitale kirghisa Bishkek, Putin ha ribadito la sua ferma contrarietà all'uso della forza in Siria. "I recenti sforzi diplomatici hanno consentito di ridurre la minaccia immediata di azione militare" ha detto.

La Russia ha proposto che Damasco ceda le sue armi chimiche per evitare i raid sulla Siria minacciati dagli americani. Assad ha detto che è disposto a bandire le armi chimiche, ma chiede a Washington di rinunciare alla "politica delle minacce" se vuole che il piano funzioni. Oggi è il secondo giorno di incontri tra i capi della diplomazie russa e americana, nel tentativo di mettere a punto un piano concreto di messa in sicurezza delle armi chimiche siriane. Il presidente cinese Xi Jinping, parlando al vertice di Bishkek, ha ribadito che Pechino è favorevole al piano di Mosca. "Sosteniamo l'iniziativa russa di porre le armi chimiche siriane sotto controllo internazionale".

Guerra in Siria © Tm News / Infophoto

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