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Sabato, 18 Maggio 2024
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Il regista Jafar Panahi è uscito dal carcere in Iran

Sua moglie Tahereh Saeedi ha postato su Instagram una foto di Panahi che lasciava la prigione su un veicolo

È stato scarcerato su cauzione, dopo sette mesi di prigione nel carcere di Evin, il regista iraniano Jafar Panahi, che 48 ore prima aveva avviato uno sciopero della fame e della sete. Panahi era in carcere per scontare una condanna a sei anni di reclusione per "propaganda contro il sistema". La moglie del cineasta Tahereh Saeidi ha annunciato al critico cinematografico Mansour Jahani, al telefono, che grazie agli sforzi degli avvocati, Panahi è stato rilasciato.

L'arresto di Jafar Panahi

L'arresto risale allo scorso luglio, quando fu fermato dopo essersi recato all'ufficio del procuratore di Teheran per chiedere informazioni sull'arresto di altri due registi iraniani, Mohamad Rasoulof e Mostafa al-Ahmad. Il regista è stato poi incarcerato perché, secondo un giudice, doveva scontare una condanna precedente. 

Sua moglie Tahereh Saeedi ha postato su Instagram una foto di Panahi che lasciava la prigione su un veicolo. "Jafar Panahi è stato temporaneamente rilasciato dalla prigione di Evin grazie agli sforzi della sua famiglia, di rispettati avvocati e rappresentanti del cinema", si legge in una nota della Casa del cinema iraniana, che raggruppa professionisti del settore.

L'annuncio che Panahi avrebbe intrapreso uno sciopero della fame secca ha suscitato un'ondata di preoccupazione in tutto il mondo per il regista, che ha vinto premi in tutti i tre festival cinematografici più importanti d'Europa. "Oggi, come molte persone intrappolate in Iran, non ho altra scelta che protestare contro questo comportamento disumano con il mio bene più caro: la mia vita", aveva detto Panahi nella dichiarazione pubblicata dalla moglie. "Rimarrò in questo stato fino a quando forse il mio corpo senza vita non sarà liberato dalla prigione" ha detto.

Il regista Jafar Panahi è uscito dal carcere in Iran

Panahi ha vinto il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000 con il film "Il cerchio". Nel 2015 ha ricevuto l'Orso d'Oro a Berlino per "Taxi Teheran" e nel 2018 è stato insignito con il premio per la migliore sceneggiatura a Cannes con "Tre volti". L'ultimo film di Panahi, "Gli orsi non esistono", era stato presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia a settembre, una settimana prima dell'inizio delle proteste in Iran. 

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