Martedì, 16 Luglio 2024
Caro bollette / Regno Unito

Regno Unito: “Non diremo ai cittadini di ridurre consumi energetici, non siamo Stato-babysitter”

Il governo di Londra va in controtendenza: nessuna campagna informativa per convincere i britannici a risparmiare elettricità

Mentre l’Unione europea fa appelli da mesi al risparmio energetico, il governo britannico ha deciso di non chiedere ai propri cittadini alcuna riduzione dei consumi di elettricità. “Non siamo uno Stato-babysitter”, ha risposto Graham Stuart, ministro britannico per il Clima, a chi gli chiedeva se il governo di Londra si sarebbe attivato, come gli altri esecutivi europei, per promuovere la cosiddetta sobrietà energetica. 

“Non invieremo alcun messaggio ai cittadini. Tutti noi abbiamo le bollette che, ovviamente, sono aumentate”, ha aggiunto il ministro. Le dichiarazioni di Stuart sono arrivate dopo che il Times ha dato conto della scelta della prima ministra Liz Truss di annullare il lancio di una campagna informativa per incoraggiare il risparmio energetico. La decisione a sorpresa è arrivata nonostante gli avvertimenti che i blackout pianificati potrebbero colpire il Regno Unito, più esposto del resto d’Europa alla crisi energetica, qualora le centrali elettriche del Paese non dovessero ricevere abbastanza gas per continuare a funzionare.

Nei giorni scorsi, riferisce il Guardian, l’ente che gestisce il sistema elettrico britannico aveva esposto i rischi legati a uno scenario definito “improbabile" secondo il quale le famiglie e le imprese potrebbero dover affrontare interruzioni pianificate di tre ore di stop al consumo di elettricità per garantire che la rete non crolli. Negli altri due scenari, ritenuti più probabili, si prevede la possibilità di evitare i blackout pianificati incentivando economicamente i proprietari di auto elettriche a caricare i propri veicoli fuori dalle ore di picco dei consumi e accendendo centrali a carbone di riserva. 

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Secondo il nuovo governo post-BoJo, ma sempre a guida conservatrice, le campagne di informazione “probabilmente non farebbero alcuna differenza” rispetto al rischio di restare al buio. "Siamo anche riluttanti a dire alle persone cosa dovrebbero fare, non siamo uno Stato-babysitter”, ha sottolineato il ministro ai microfoni della radio Lbc. "Quello che siamo preparati a fare è parlare con i grandi utilizzatori di energia e con i consumatori con tecnologie smart per premiarli per la riduzione dell'energia nelle ore di punta”, ha aggiunto il ministro richiamando alle soluzioni proposte dagli esperti.

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