rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Come va all'estero / Regno Unito

Zero restrizioni, niente green pass: c'è un'altra strada per vivere col virus?

Perché se nel continente si parla di nuove misure di contenimento a Londra sono così tranquilli? La strategia del premier Johnson ha permesso di evitare tensioni sociali, ma un prezzo il Regno Unito lo ha già pagato

È possibile affrontare la quarta ondata senza nessuna restrizione (green pass incluso)? Per Boris Johnson indubbiamente sì. Ieri il primo ministro inglese ha dichiarato che "non ci sono motivi" per passare al così detto "piano B" in Gran Bretagna, ovvero per introdurre nuove misure finalizzate a ridurre la circolazione del virus. Sempre ieri la cancelliera uscente Angela Merkel ha pronunciato parole di tenore completamente opposto: in Germania, ha detto, "la situazione pandemica è drammatica" e il "numero di morti è spaventoso". Per questo le restrizioni (poche) oggi in vigore "non sono sufficienti". 

Numeri alla mano però la situazione nei due Paesi non è troppo diversa: in Germania nell'ultima settimana sono stati registrati 2,47 decessi per milione di abitanti contro i 2,16 del Regno Unito. Si tratta di una mortalità più elevata di quella registrata in Italia e Spagna, ma comunque molto più bassa se messa a confronto con quella di altri Paesi europei come Romania e Bulgaria.

Morti Covid per milione di abitanti-2

Vero è che in Germania il tasso di incidenza settimanale delle infezioni, che si è attestato a 399,8 casi ogni 100mila abitanti, è notevole. E che la situazione negli ospedali inizia a farsi complicata. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverati 3.845 pazienti, un numero molto alto che sta mettendo sotto stress il sistema nonostante l'ampia disponibilità di posti letto. 

Nuovi decessi Covid in Germania-2 Nuovi casi Covid in Germania-2

In Regno Unito ricoveri in calo, ma molti più morti che in Italia e Germania

In Gran Bretagna di contro il numero complessivo dei ricoverati sembra in leggera discesa e nel complesso il sistema sta tenendo. Il dato dei contagi si mantiene molto alto ormai da mesi (ieri sono stati notificati altri 44.917 casi), ma il numero di decessi non è neanche paragonabile a quello registrato nelle altre ondate. La differenza principale tra la situazione nel Regno Unito e quella tedesca sembra essere proprio l'occupazione dei posti letto in ospedale che in Germania è in sensibile aumento e preoccupa le autorità sanitarie. Ma è sufficiente a giustificare un approccio (almeno a parole) così diverso?

Nuovi decessi nel Regno Unito-2

Nuovi casi Covid in Regno Unito 2-2

Di fatto dal 19 luglio scorso (giorno del "freedom day") gli inglesi hanno deciso che il virus non fosse più un problema e nel Paese sono praticamente sparite le mascherine (anche al chiuso). Un prezzo da pagare, e piuttosto pesante, c'è stato: dal 1° agosto ad oggi nel Regno Unito il Covid ha fatto 14.400 morti, molti se paragonati ai 5.182 registrati in Italia (che ha "solo" sei milioni di abitanti in meno) e circa il doppio di quelli della popolosa Germania. Quella di Johnson dunque è stata una scelta "politica", non indolore, che però ha avuto il merito di non creare tensioni sociali. 

Decessi Covid 6-2

In Uk il 22,5% degli abitanti ha ricevuto la terza dose

La domanda però resta: com'è possibile che mentre altri Paesi stiano pensando a nuove restrizioni a Londra siano così tranquilli? Nel confronto con la Germania va osservato che sebbene la percentuale di vaccinati sia simile (e inferiore rispetto a Paesi mediterranei come Spagna o Italia), il Regno Unito ha registrato un'adesione elevatissima tra le fasce di età più a rischio, laddove in Germania circa il 15% degli over 60 non ha nessuna protezione.

Percentuale vaccinati-2

Avendo iniziato prima la campagna vaccinale, oltremanica sono anche molto più avanti con le terze dosi: ad oggi l'ha ricevuta il 22,5% della popolazione, contro il 6,9% della Germania e il 6,55% dell'Italia. Molte persone fragili dunque hanno una "protezione" in più rispetto a chi vive nel continente. Qualche esperto ha inoltre ipotizzato anche che tra vaccinati e guariti il Paese stia raggiungendo una sorta di immunità di comunità. 

Vaccinati con la terza dose-2

Il virologo Silvestri: "Stop al catastrofismo, il rischo zero non esiste"

Proprio guardando all'esempio inglese il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, invita tutti alla calma. "Nell'ondata dell'autunno-inverno 2020-2021, nonostante non ci fosse la variante Delta - spiega su Facebook - la letalità calcolata di Covid in UK è stata del 2,2% (84.509 morti su 3.859.241 casi), con numeri di ricoveri in terapia intensiva tali da mettere in crisi il servizio sanitario pubblico. Invece nel periodo dal 1° giugno 2021 ad oggi la letalità calcolata di Covid è stata dello 0,3% (16.109 morti su 5.359.091 casi), con numeri delle terapie intensive mai davvero preoccupanti. Il che vuol dire che oggigiorno, grazie ai vaccini, e nonostante sia la presenza della Delta che la assoluta mancanza di restrizioni, la letalità reale del Covid è attorno allo 0,1-0,2%". 

Pazienti in terapia intensiva Regno Unito-2

Da qui le indicazioni di Silvestri, "sperando che cessi, una volta per tutte - auspica il virologo - il catastrofismo mediatico che ci perseguita da marzo 2020, e che i politici ed i tecnici istituzionali mostrino coraggio e dicano chiaramente che il rischio zero non esiste, ma la strada da percorrere è chiara e da questa non si torna indietro". 

La strategia inglese ha funzionato?

In effetti un punto va sottolineato: nonostante alcuni Paesi stiano vivendo giorni complicati dove la copertura vaccinale è insufficiente (vedi i casi di Romania e Bulgaria) la letalità del virus è estremamente più elevata. E dunque, come suggerisce Silvestri, non è fatto scontato (benché da molti paventato) che si torni ai lockdown e alle chiusure dello scorso anno.    

Quanto al caso del Regno Unito sarebbe forse fuorviante dire che la strategia del primo ministro inglese Boris Johnson sia stata fin qui un successo: l'assenza quasi totale di restrizioni ha probabilmente causato migliaia di morti in più (così almeno suggeriscono i dati), ma d'altra parte a Londra e dintorni sembrano aver accettato come inevitabile che l'epidemia provochi un certo numero di vittime. Bojo in ogni caso non vuole fare passi indietro.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Zero restrizioni, niente green pass: c'è un'altra strada per vivere col virus?

Today è in caricamento