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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Bogotà restituisce la terra rubata a un militante di sinistra

Con la recente nuova legge di restituzione delle terre il governo di Bogotà vuole porre fine ad anni di confusione e violenza nelle aree rurali.

Ha preso il via in Colombia un ambizioso programma per restituire milioni di acri di terra a decine di migliaia di agricoltori allontanati dalle loro terre.

Con la recente nuova legge di restituzione delle terre il governo di Bogotà punta su questa politica per porre fine ad anni di confusione e violenza nelle aree rurali. Fino a ora il governo di Juan Manuel Santos ha ricevuto 27mila rivendicazioni. Ogni richiesta di terra deve essere investigata e passare per le mani di un giudice. Juan Camilo Restrepo, il ministro dell'agricoltura, spiega: "Certo che è complicato, ma quale era l'alternativa? Non fare nulla? Lasciare che succedesse quello che volevano alcuni, ovvero aspettare 25 anni e permettere l'usucapione?". In alcune regioni della Colombia gruppi paramilitari e della guerriglia mantengono un effettivo controllo sul territorio.

EVENTO STORICO - Negli scorsi giorni un tribunale ha ordinato la restituzione di circa 70 ettari di terra strappata nel 1991 a un membro di Unión Patriótica (Up), ucciso come migliaia di militanti di sinistra, dopo aver firmato un atto di vendita sotto costrizione. La sezione, creata ad hoc, Restitución de Tierras del Tribunal Superior di Bogotá indica nella moglie e i tre figli dell'ex politico i beneficiari. Il nome del militante al centro del caso non è stato reso noti dai mezzi di comunicazione colombiani.

La Ley de Víctimas y Restitución de Tierras è entrata in vigore a gennaio. La Up venne fondata nel 1985 nell'ambito di un accordo tra il governo guidato da Belisario Betancur (1982-1986) e le Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia), nel primo processo formale di pace tra le due parti, poi fallito. Per decenni la Up è stata sottoposta a una campagna di sterminio da parte di paramilitari e agenti governativi: sono morti 4.000 dirigenti e sostenitori, tra cui tre candidati presidenziali.

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