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Martedì, 18 Gennaio 2022
VENEZUELA / Venezuela

Chavez non potrà giurare, ma Caracas scende in piazza per lui

Chavez da Cuba chiede espressamente che si faccia riferimento all’articolo 231 della Costituzione, in base al quale potrà giurare più avanti

Non c'erano dubbi ma mancava ancora l'ufficialità, che arrivata poche ore fa. Hugo Chavez non potrà giurare e presenziare all'insediamento, assumendo pieni poteri il 10 gennaio come prevede la Costituzione del Venezuela.

"Il comandante Presidente ci ha chiesto di informarvi che, in base alle raccomandazioni dell’equipe medica che sta vegliando sul suo stato di salute, la convalescenza post-operatoria si estenderà oltre il dieci gennaio. Per questo motivo, non sarà in grado di presenziare di fronte all’Assemblea Nazionale", ha detto il Presidente del Parlamento.

I poteri se non avviene il giuramento passano al presidente dell'Assemblea nazionale, Diosdado Cabello, che secondo la legge potrebbe anche decidere convocare nuove elezioni. Il vicepresidente Nicolas Maduro pensa di poter assumere i poteri presidenziali ad interim. E intanto l'opposizione guidata da Henrique Capriles chiede alla Corte Suprema di intervenire per fare chiarezza.

COSA PREVEDE LA COSTITUZIONE - Chavez da Cuba chiede espressamente che si faccia riferimento all’articolo 231 della Costituzione, in base al quale potrà giurare davanti alla Corte Costituzionale, in una data ulteriore. Il rinvio dovrà passare il vaglio del Parlamento.

La Costituzione del paese permette anche altre ipotesi. L’art. 234 prevede infatti, nel caso di temporanea impossibilità del presidente di esercitare le sue funzioni, la supplenza da parte del vicepresidente, per una durata massima di novanta giorni prorogabili per altri novanta da parte dell’Assemblea nazionale. Nell’ipotesi di impossibilità definitiva, chiaramente dettagliate dall’art. 233, si prevede invece lo svolgimento di nuove elezioni entro trenta giorni.

L'opposizione ha inviato una lettera all'Organizzazione degli stati americani (Osa), ammonendo sulla possibilità che il governo "violi la Costituzione". Un monito simile è stato lanciato dalla Conferenza episcopale di Caracas. Sulle condizioni di salute di Chavez si è pronunciato anche il Dipartimento di Stato Usa, manifestando la propria "preoccupazione" e facendogli gli auguri di pronta guarigione.

Chavez chiede oggi "unità" al suo popolo. E il governo venezuelano ha convocato per giovedì, giorno in cui era previsto il giuramento, un raduno davanti al palazzo presidenziale Miraflores di Caracas per dare il proprio sostegno al leader lontano. Alcuni politici sudamericani hanno confermato la loro partecipazione, come il presidente della Bolivia, Evo Morales, e quello dell'Uruguay, José 'Pepe' Mujica.

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