Martedì, 22 Giugno 2021
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Medici senza Frontiere si ritira da Kunduz: "Bombardamento inaccettabile"

Medici senza Frontiere si è ritirata da Kunduz, la città afghana dove l'ospedale dell'ong ieri è stato distrutto da un raid aereo, condotto dagli Stati Uniti, con almeno 19 morti e decine tra feriti e dispersi. Commovente ricordo su Twitter

Una decisione inevitabile, per il momento. Médecins sans Frontières (Msf) si è ritirata da Kunduz, la città afghana dove l'ospedale dell'ong ieri è stato distrutto da un raid aereo, condotto dagli Stati Uniti, con almeno 19 morti e decine tra feriti e dispersi. Kate Stegeman, portavoce di Msf, ha precisato che parte del personale sta lavorando in altre strutture per curare i feriti.

MORTI NEI LETTI - Emergono particolari tremendi. I pazienti che non potevano scappare sono morti bruciati nei loro letti. "Non possiamo accettare che questa terribile perdita di vite umane a #Kunduz venga liquidata semplicemente come un effetto collaterale" dicono da Medici senza Frontiere. "Chiediamo un resoconto completo e trasparente alle forze della Coalizione internazionale e una investigazione indipendente".

MEDICI SENZA FRONTIERE - "Siamo tutti profondamente scioccati - ha detto il direttore delle operazioni di MSF Bart Janssens - da questo attacco, dall'uccisione di membri del nostro staff e di pazienti e dai gravi danni inflitti alla sanità di Kunduz". "Non sappiamo ancora quale sia il bilancio definitivo delle vittime ma la nostra squadra medica sta fornendo l'aiuto di emergenza, curando i pazienti ed il personale di MSF feriti e cercando di contare le persone decedute. Rivolgiamo un appello a tutte le parti a proteggere la sicurezza delle strutture mediche e del personale che vi lavora". Al momento del bombardamento nell'ospedale c'erano 105 pazienti con i loro famigliari e 80 membri dello staff nazionale e internazionale di Msf.

"C'ERANO TERRORISTI" - L'ong accusa: "Tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi". Il ministero dell'Interno afghano sostiene però che al momento del bombardamento nell'ospedale di Medici Senza Frontiere (MSF) "si nascondevano 10-15 terroristi". In una conferenza stampa a Kabul il portavoce del ministero, Siddiq Siddiqi, ha assicurato che "tutti i terroristi sono stati uccisi, ma fra le vittime ci sono stati anche dottori".

LA FOTO- Sull'account Twitter dell'ong è comparso un ricordo commovente: "Così ricordiamo il nostro ospedale di Kunduz. Tamim, 3 anni, gioca con un pallone."

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