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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Maghreb / Mali

Rossella Urru, chiesto riscatto di 30 milioni

L'agenzia Afp rivela le richieste del gruppo jihadista che dal 23 ottobre ha tra le mani la cooperante italiana e due colleghi spagnoli. Dopo mesi di silenzio, si riaccendono le speranze

Chiesti 30 milioni di euro per il rilascio di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita lo scorso 23 ottobre in un campo profughi saharawi ad Hassi Raduni, nel deserto a sud dell'Algeria.

Da allora, Rossella Urru è in mano al gruppo jihadista Monotesimo e Jihan din Africa Occidentale (Mujao) sorto da una scissione di al-Qaeda nel Maghreb islamico.

E' l'agenzia di stampa Afp a rivelare i particolari della richiesta. "Uno dei portavoce del gruppo jihadista" scrive l'Afp, precisa che "i negoziati riguardano la donna ostaggio italiana e la donna ostaggio spagnola", con ogni probabilità Ainhoa Fernandez, una dei due volontari rapiti insieme alla Urru (l'altro è Enric Gonyalons).

E' il portavoce Adnan Abu Walid Sahraui a precisare come il movimento Mujao ha richiesto "un riscatto di 30 milioni" oltre all'impegno del governo spagnolo "per la liberazione di due sahraui arrestati dalla Mauritania".

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