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Martedì, 17 Maggio 2022
Il conflitto / Ucraina

Tensioni Russia-Ucraina, come il Mar Nero rischia di diventare un risiko navale

Putin mobilita le navi militari, i Paesi Nato rispondono. Madrid mette a disposizione due fregate. L’Italia partecipa a un’esercitazione con Usa e Francia

Aumenta la tensione tra la Russia e i Paesi della Nato con la continua minaccia da parte di Mosca di un’invasione dell’Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin ieri ha svelato una strategia navale che include il dispiegamento, nelle prossime settimane, di esercitazioni miliari in tutti i mari nei quali sono presenti le forze russe. L’attenzione è concentrata soprattutto sul Mar Nero, il possibile campo di battaglia di un conflitto armato con Mosca. 

La prima risposta alla strategia navale di Putin è stato infatti l’annuncio di Madrid che la fregata Blas de Lezo arriverà in tre o quattro giorni nel Mar Nero, dove raggiungerà un’altra nave militare spagnola, la Meteoro. La ministra della Difesa Margarita Robles ha ricordato che Madrid partecipa da anni a tutte le operazioni organizzate dalla Nato e in questo caso specifico è stata anticipata la partenza delle navi di comune accordo con l’Alleanza. Robles ha sottolineato che è allo studio anche la possibilità di un dispiegamento aereo in Bulgaria. “La Russia non può dire a nessun Paese cosa può fare e la Nato difenderà qualsiasi Paese che vuole entrare” nell’Alleanza, ha avvertito la ministra. 

Il riferimento, fin troppo chiaro, è all’Ucraina, che da anni sembra aver scelto di affrancarsi dall’influenza russa per entrare nell’orbita occidentale, coltivando l’aspirazione di entrare nella Nato e nell’Ue. Fumo negli occhi per la Russia di Putin che vuole tenere ben distante dal suo confine occidentale le forze Nato e l’Unione europea. Di qui le tensioni che, assieme ad altri fattori, hanno già avuto come effetto la crisi del gas e dunque l’aumento delle bollette della luce per milioni di europei. 

Che Mosca possa passare dai dispetti economici alle vere azioni militari è un rischio concreto, secondo le istituzioni di Bruxelles. Dalla città che ospita le sedi sia dell’Ue che della Nato sono arrivati segnali molto chiari nelle ultime ore. L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell ha invitato il segretario di Stato americano Antony Blinken a partecipare alla prossima riunione del Consiglio Ue Affari esteri, che si terrà nella capitale belga lunedì prossimo. Sul tavolo, ha precisato Borrell, ovviamente ci sarà la crisi russo-ucraina. "L'Ue e gli Usa sono unite per affrontare le sfide alla sicurezza in Europa”, ha aggiunto il numero uno della diplomazia Ue.

Il tutto arriva però all’indomani delle parole di Emmanuel Macron che ha sostenuto in Parlamento europeo “la necessita che gli europei conducano il proprio dialogo” con Mosca. Per il presidente francese serve una proposta europea “che costruisca un nuovo ordine di sicurezza e stabilità”. “Dobbiamo costruirlo tra gli europei, quindi condividerlo con i nostri Alleati nel quadro della Nato. E poi proporlo alla Russia per la trattativa”. Parole alle quali sono seguite le rassicurazioni di Bruxelles ai referenti Usa che l’Ue si muoverà sempre assieme agli alleati. 

E l’Italia? In una conferenza stampa tenutasi ieri al ministero delle Forze Armate francesi sono stati resi noti i particolari della Missione Clemenceau 22, alla quale parteciperà anche l’Italia con la sua Marina Militare. Assieme alle fregate di Francia e Usa, le navi militari italiane saranno schierate nel Mediterraneo orientale e anche nel Mar Nero, dove verranno svolte delle operazioni programmate da tempo. Secondo fonti della Marina francese citate dalla testata Naval News, le operazioni si svolgeranno da febbraio a marzo e includeranno la sorveglianza dell’area. Un compito che, alla luce degli ultimi sviluppi, rischia di diventare tutt’altro che inutile.

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