Martedì, 19 Ottobre 2021
RUSSIA / Russia

Russia, si apre il processo contro le Pussy Riot

Le tre ragazze avevano fatto irruzione in una cattedrale per cantare una "preghiera anti-Putin". La difesa: "Ogni verdetto salvo l’assoluzione sarà illegale"

Si apre oggi il processo contro Maria Alyokhina, Yekaterina Samutsevich e Nadezhda Tolokonnikova, meglio conosciute con il nome di Pussy Riot. Le tre musiciste del gruppo punk sono state portate di fronte ai giudici per la loro esibizione di febbraio, quando fecero irruzione nella Cattedrale moscovita del Cristo Salvatore, durante una funzione religiosa, per rivolgere una personalissima “preghiera anti-Putin” alla Vergine Maria.

Il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa, ha accusato le tre cantanti di blasfemia. Ora le ragazze dovranno rispondere dell'accusa di teppismo motivato da odio religioso e rischiano fino a 7 anni di carcere, come riporta la Bbc. Il video della loro performance ha però fatto il giro del mondo, e a fianco delle Pussy Riot si sono schierati musicisti e cantanti di fama internazionale, come i Red Hot Chilli Peppers, Sting e i Franz Ferdinand.

“Una società senza solide basi morali può essere di gran lunga più pericolosa di una società troppo dura nei confronti di cosiddette performance come questa” ha detto un fedele moscovita ai giornalisti di Euronews. “Quindi bisogna equilibrare le cose: 7 anni sono magari troppi ma anche quel che hanno fatto è riprovevole e il messaggio va mandato forte e chiaro”.

Secondo gli avvocati delle Pussy Riot, le accuse rivolte contro le ragazze avrebbero una matrice politica, e rientrerebbero nella politica del presidente Vladimir Putin volta a eliminare qualsiasi forma di dissenso. “Secondo la legge in Russia quel che è accaduto non è soggetto al codice penale ma al diritto amministrativo. Per episodi del genere sono previste ammende fino ai 1.000 rubli (30 euro circa)” ha commentato uno dei legali. “L’intera struttura processuale è ingiustificata. Ogni verdetto salvo l’assoluzione sarà illegale”.

Il processo contro le tre musiciste sarebbe la dimostrazione delle nuova intesa creatasi tra il Cremlino e la Chiesa ortodossa, il cui patriarca aveva appoggiato la ricandidatura di Putin alle ultime elezioni. Il presidente, tornato al potere per la terza volta, in questi ultimi mesi ha messo mano ad una serie di leggi volte a mettere a tacere tutte quelle forme di dissenso nate durante l'ultima campagna elettorale.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Russia, si apre il processo contro le Pussy Riot

Today è in caricamento