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Lunedì, 24 Gennaio 2022
RUSSIA / Russia

Putin dice no all'elezione diretta dei governatori

Il presidente russo aveva accentrato nelle sue mani la scelta dei governatori regionali già all'inizio del suo secondo mandato. Dmitry Gudkov, un parlamentare dell'opposizione: "Proposta di legge antidemocratica e discriminatoria"

La Duma, ramo basso del parlamento russo, ha approvato in prima lettura quasi all'unanimità una proposta di legge per l'eliminazione delle elezioni dei governatori regionali nelle 83 regioni del paese. Prima che la legge venga promulgata dovrà passare attraverso tre "letture".

Il nuovo sistema proposto (e che con ogni probabilità passerà senza troppi ostacoli) prevede che sia il presidente, Vladimir Putin, a sceglierli. Putin aveva accentrato nelle sue mani la scelta dei governatori regionali già all'inizio del suo secondo mandato da presidente ma le elezioni per i leader locali furono ripristinate l'anno scorso dopo l'ondata di proteste.

La nuova proposta di legge prevede che il presidente della Federazione russa nomini tre candidati e che il consiglio regionale scelga uno di loro come governatore. Secondo alcuni osservatori, l'obiettivo del Cremlino è quello di evitare che in alcune regioni in cui convivono diversi gruppi etnici e culturali, come in quelle problematiche del Caucaso, venga eletto un governatore non gradito a Mosca.

Il quotidiano finanziario Vedomosti spiega che Putin vuole utilizzare la normativa per scegliere i capi delle province del Daghestan e Inguscezia, nel Caucaso del Nord, dove si svolgeranno elezioni il prossimo autunno. Il Cremlino si è rifiutato di replicare.

I critici del presidente sospettano che la legge sarà utile nelle regioni in cui Russia Unita, che è molto meno popolare di Putin, potrebbe essere messa in difficoltà da altre formazioni politiche. Russia Unita ha visto la sua maggioranza alla Duma ridursi notevolmente nelle elezioni parlamentari del 2011.

Dmitry Gudkov, un parlamentare dell'opposizione, definisce la proposta di legge antidemocratica e discriminatoria. "Quello che è successo fa pensare che i cittadini di alcune regioni non meritino l'elezione diretta dei loro governanti", ha detto durante il dibattito alla Duma

Putin ha assicurato che migliorerà il sistema democratico nel suo nuovo mandato di sei anni, che ha avuto inizio nel maggio scorso. Putin ha in mente un sistema in base al quale la metà dei 450 deputati della Duma sarebbero eletti direttamente, invece che dalle liste di partito. I critici dicono che l'iniziativa favorirà solo e soltanto Russia Unita, che mantiene nella sue mani le leve del potere a livello nazionale.

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