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Sabato, 26 Novembre 2022
Diritti violati / Russia

In Russia non si potrà più parlare di omosessualità

Il Parlamento ha approvato in maniera definitiva una nuova stretta contro la "propaganda Lgbt" che sarà vietata anche tra adulti. Chi "promuoverà" l'omosessualità rischia forti multe e la galera

In Russia sarà praticamente impossibile parlare di omosessualità, se non per criticarla. Il Parlamento di Mosca ha approvato la terza e ultima lettura di una legge che amplia il divieto esistente di promuovere la "propaganda Lgbt" tra i bambini, che ora sarà vietata anche agli adulti.

Secondo la nuova legge che ha avuto il via libera della Duma, qualsiasi evento o atto considerato come un tentativo di promuovere l'omosessualità, anche online, in film, libri, pubblicità o comunque in pubblico, potrebbe portare a pesanti sanzioni economiche e anche alla galera. Le multe saranno di fino a 100mila rubli (circa 1.700 euro) per i cittadini, fino a 200mila rubli (circa 3.500 euro) per i funzionari e fino a 1 milione di rubli ( circa 17mila euro) per le entità giuridiche, quindi società e Ong. La multa massima per tale propaganda su Internet o nei media sarà fino a 5 milioni di rubli (circa 83mila euro). Gli stranieri potrebbero rischiare anche 15 giorni di arresto e la successiva espulsione dal Paese.

Il disegno di legge deve essere esaminato dal Consiglio Federale (la Camera Alta del Parlamento) e firmato dal presidente Vladimir Putin prima di entrare in vigore, ma non si prevede opposizione in quelle sedi. I deputati sostengono che la legge servirà a difendere la moralità di fronte a quelli che ritengono valori decadenti "non russi" promossi dall'Occidente. Ma i gruppi per i diritti umani sostengono che le mosse sono volte a mettere fuori legge la rappresentanza di minoranze come lesbiche, gay, bisessuali e transgender nella vita pubblica. "L'Lgbt oggi è un elemento di guerra ibrida e in questa guerra ibrida dobbiamo proteggere i nostri valori, la nostra società e i nostri figli", aveva dichiarato il mese scorso Alexander Khinstein, uno degli architetti del provvedimento.

Lgbt Network, che offre assistenza legale ai membri della comunità, ha definito la legge un tentativo "assurdo" di umiliare e discriminare le persone Lgbt+. Il mese scorso TikTok è stata multata di 3 milioni di rubli per aver promosso "video con tematiche Lgbt", mentre l'autorità di regolamentazione dei media russi ha chiesto alle case editrici di ritirare dalla vendita tutti i libri contenenti "propaganda Lgbt".

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