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Lunedì, 4 Marzo 2024
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Onde fino ai palazzi e 500mila persone al buio: mega tempesta si abbatte sulla Russia

Fortissime raffiche di vento stanno colpendo le località balneari russe Sochi e Anapa, con alberi divelti e traffico ferroviario in tilt. In Crimea il Mar Nero ha straripato sulle autostrade

Onde gigantesche sommergono la spiaggia e arrivano fino ai palazzi destinati ai turisti nella località di Sochi. Queste alcune delle immagini pubblicate su X (ex Twitter) che arrivano dalla Russia, colpita da una tempesta di forza impressionante. Ad essere investite dal maltempo sono soprattutto le zone meridionali e la penisola di Crimea, un territorio che faceva parte dell'Ucraina e il Cremlino ha annesso nel 2014. Le violente raffiche di vento e le mareggiate, che sono arrivate ad infrangersi sulle autostrade, stanno provocando gravi interruzioni di corrente, secondo quanto riferito lunedì 27 novembre dalle autorità locali.

I media russi non hanno esitato a soprannominarla la "tempesta del secolo" e "mega-tempesta". Le raffiche di vento viaggiano fino a 24 metri al secondo con onde alte fino ad 8 metri. Secondo i servizi di emergenza il maltempo ha cominciato a imperversare già da domenica 26 novembre. I danni peggiori si stanno riscontrando nella regione di Krasnodar, che ospita le località balneari di Sochi – dove si sono svolte le Olimpiadi invernali del 2014 - e Anapa. La tempesta ha sradicato centinaia di alberi e numerose strutture metalliche presenti sulle spiagge, provocando feriti secondo quanto hanno riferito le filiali locali del Ministero russo per le situazioni di emergenza. Sempre a Sochi il maltempo ha interrotto il traffico ferroviario a causa della caduta di alberi sui binari.

A Vityazevo, vicino ad Anapa, la tempesta ha provocato l'incaglio della Blue Shark, una grande nave mercantile battente bandiera del Belize. A Novorossiysk, una cittadina di oltre 200mila abitanti, il Caspian Pipeline Consortium ha annunciato che sospenderà il carico di petrolio, mettendo al riparo le sue petroliere a causa di "condizioni meteorologiche estremamente sfavorevoli". In Crimea il Mar Nero ha straripato sulle autostrade. La televisione russa ha trasmesso immagini di onde che si infrangono sulle auto che tentavano di attraversare l’acqua. Su Telegram il governatore della Crimea, Sergei Aksionov, ha dichiarato il 27 novembre giorno non lavorativo a causa del maltempo.

Nella stessa penisola la tempesta ha causato interruzioni di corrente, lasciando circa 500mila persone senza elettricità, secondo quanto riferisce il consigliere di Aksionov, Oleg Krioutchkov, citato dalle agenzie di stampa russe. Il maltempo non ha colpito solo gli esseri umani. A Sebastopoli la tempesta ha allagato l'acquario locale, provocando la morte di oltre 500 animai marini, come ha riferito il governatore della città Mikhail Razvozhayev. Secondo lui le previsioni del tempo per il momento non sono rassicuranti. In Crimea sono previste ancora pioggia, neve e raffiche di vento fino a 30 metri al secondo durante tutta la giornata del 27 novembre.

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