Sabato, 24 Luglio 2021
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Russiagate, l'ex consigliere Flynn si dichiara colpevole: "Pronto a testimoniare contro Trump"

"Mi assumo le responsabilità", ha detto l'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump

Michael Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, si è dichiarato colpevole di aver mentito all’Fbi sul suo incontro con l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak. I due si erano visti il 29 dicembre e Flynn aveva nascosto questo incontro sia all’Fbi che al vicepresidente Usa, Mike Pence. Dopo la pubblicazione di questa notizia il presidente Donald Trump lo aveva costretto a dimettersi: Flynn ha svolto il suo lavoro nell’amministrazione Usa per soli 24 giorni. 

Flynn ha detto anche che “collaborerà con l’indagine nell’interesse del Paese”. Lo si legge in una nota diffusa dallo stesso Flynn. “Riconosco che le azioni che ho ammesso di aver fatto oggi davanti al tribunale sono state sbagliate, e, attraverso la mia fede in dio, lavoro per rimettere le cose a posto”, ha scritto l’ex consigliere aggiungendo di assumersi tutte le responsabilità della sua condotta. L'ex consigliere sarebbe dunque pronto a testimoniare contro il presidente americano.

I legali della Casa Bianca hanno a loro volta detto che l’ammissione di colpa da parte di Flynn non implica il coinvolgimento di nessun altro. Abc News ha riferito che questi davanti ai giudici federali avrebbe sostenuto di essere stato spinto da “un importante funzionario” del team di transizione di Trump a incontrare l’ambasciatore russo.

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