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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Morti / Pakistan

Dall'infarto al suicidio, la morte di Sana si tinge di giallo: cosa sappiamo finora

Secondo un amico della vittima, in Pakistan "la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e i familiari sono stati liberati"

Per le autorità pakistante c'è nessun colpevole per la morte di Sana Cheema, la 25enne bresciana (aveva ottenuto da poco la cittadinanza italiana) che, stando al racconto di diversi conoscenti, sarebbe stata uccisa in Pakistan dal padre, e forse dal fratello. Una versione che troverebbe una conferma nell'arresto dei due uomini da parte delle autorità pakistane: a denunciarli sarebbe stata proprio la madre delle ragazza.

I dubbi sulla ricostruzione iniziale

Ma su questa ricostruzione dei fatti nelle ultime ore sono emersi dei dubbi. Intanto dal Pakistan notizie ufficiale sulla morte della ragazza non sono ancora arrivate. Un amico della 25enne ha però riferito al Giornale di Brescia che in Pakistan il caso di Sana Cheema non è stato trattato come un omicidio.

"In Pakistan non c'è giustizia"

"Dal Pakistan ci è stato detto che la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e che il padre e il fratello di Sana sono tornati a casa" ha detto l’amico della 25enne. I due uomini dunque sarebbero stati rilasciati. "In Pakistan non c’è giustizia", ha aggiunto il ragazzo. "Tutti gli abitanti del villaggio dove viveva la famiglia di Sana sono convinti che i familiari siano innocenti".

E nella numerosa comunità pakistana di Brescia c’è chi dice che la ragazza potrebbe essersi anche tolta la vita. "Anche noi abbiamo notizie contrastanti – ha detto il presidente della comunità -, addirittura che si sia anche suicidata. Chi di noi ha parlato con le persone di Mangowal, giù al villaggio, ha sentito di un malore. È una tragedia ma sappiamo bene la differenza tra la morte di una giovane ragazza e lo sgozzamento da parte del padre".

L’unica cosa certa per ora è che Sana dal Pakistan non è più tornata. I suoi genitori l’hanno sepolta ormai settimane fa e di lei né in Italia né tantomeno in Pakistan si è mai saputo più nulla. Tra la ragazza e il padre in passato ci sarebbero stati dei dissapori: "Non andavano d’accordo, lei vestiva all’occidentale, truccata, pantaloni a vita bassa. Lui la sgridava, lei rispondeva. L’anno scorso era finita al pronto soccorso" ha detto un amico della ragazza a Repubblica.

"Sana aveva delle ferite sul collo"

E poi c’è il giallo delle ferite. Secondo un’amica della vittima, Sana "aveva ferite sul collo, dei tagli: l’hanno sepolta senza fare l’autopsia". Ci sarebbe anche un brevissimo video di quello che sembra il funerale della 25enne.

Da quanto emerso nelle ultime ore, inoltre, Sana si frequentava con un ragazzo italo-pakistano, ma non è chiaro se i due fossero fidanzati. È però molto probabile che il papà della ragazza volesse convincerla a sposare un altro uomo, qualcuno scelto direttamente da lui. "Il padre ci faceva vedere le fotografie di quelli che potevano essere i mariti della figlia. Andava in Pakistan per organizzarle il matrimonio", ha raccontato il proprietario di un negozio di frutta e verdura di Brescia. 

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