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Martedì, 4 Ottobre 2022
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G7, Italia e Germania si oppongono alle nuove sanzioni alla Russia

Da oltre 2 anni l'embargo totale deciso da Mosca in risposta alle sanzioni statunitensi ed europee ha provocato una perdita di oltre 10 miliardi per il Made In Italy. Il caso Siria tiene banco al G7, per i ministri degli esteri "Assad se ne deve andare"

LUCCA - Il G7 dei ministri degli Esteri si è concluso con un nulla di fatto per quanto riguarda la crisi della guerra in Siria ma si apre il "caso" Russia. Dopo il raid chimico a strage Khan Sheikhoun e l'unilaterale rappresaglia statunitense alla base militare siriana di Shayrat l'unica soluzione possibile emersa nel corso del vertice toscano vede l'allontanamento di Assad dal potere. "Il regno di Assad sta arrivando alla fine" ha dichiarato il segretario di Stato Usa Rex Tillerson ammonendo la Russia e Putin: "Mosca deve scegliere se sulla Siria vuole stare con gli Usa e con i paesi che la pensano allo stesso modo o con Assad, l’Iran e Hezbollah". 

G7 dei ministri degli Esteri, da Lucca l'ultimatum ad Assad

La partita di Mosca. Proprio mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era a colloquio con Valdimir Putin, l'Italia così come la Germania hanno posto il proprio veto all'idea di sanzioni sulla Russia fino a quando non verrà portata a termine un'indagine che stabilisca i dettagli dell'attacco al gas nervino della scorsa settimana nella provincia di Idlib.

G7 a Lucca, scontri tra manifestanti e polizia (Foto Ansa)

L'idea di nuove sanzioni era stata posta dal britannico Boris Johnson, Segretario di Stato per gli Affari Esteri del Governo di Theresa May ma l'ex sindaco di Londra non è riuscito a garantire l'appoggio delle nazioni del G7 su sanzioni rapide contro la Russia e la Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha detto che Putin "non deve essere spinto in un angolo" spiegano come l'Italia non può sostenere le sanzioni che "sono uno strumento per raggiungere un obiettivo e mai un mezzo". 

FINE DEL REGNO DI ASSAD

g7 lucca

Il piano anglo-americano studiato da Donald Trump e Theresa May verteva sulla possibilità di fare pressioni su Mosca per sfruttare "una finestra di opportunità" data dalle conseguenze del raid chimico per convincere la Russia che "la sua alleanza con Assad non è più nel suo interesse strategico". Una fonte del Foreign Office britannico ha spiegato che nelle bozze di piano discusse al tavolo del G7 c'è la possibilità di offire alla Russia un ruolo guida nella ricostruzione della Siria con le proprie forze di pace, ma a patto che Assad lasci il potere". 

Parlando dopo la riunione del G7, Rex Tillerson, segretario di Stato americano, ha spiegato nuovamente come l'attacco missilistico "era necessario come una questione di interesse degli Stati Uniti per la sicurezza nazionale. Non vogliamo che le riserve di armi chimiche di Assad possano finire nelle mani di Isis o di altri gruppi terroristici che potrebbero e vogliono attaccare gli Stati Uniti oi nostri alleati. Né possiamo accettare la normalizzazione dell'uso di armi chimiche in Siria, o altrove". La visita di Tillerson a Mosca questa settimana potrà offrire l'opportunità di fare progressi verso una soluzione politica duratura.

LE SANZIONI

"I rapporti tra Russia e Italia sono buoni, ma l'interscambio tra i due paesi negli ultimi tre anni si è ridotto di due volte e mezzo". Lo ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev, incontrando il presidente Sergio Mattarella oggi a Mosca putando il dito contro le sanzioni che sono state adottate contro la Russia: "Misure- ha detto il capo del governo russo- che non favoriscono lo sviluppo dei rapporti". 

Coldiretti stima che la guerra commerciale che dura da 2 anni e otto mesi dall'embargo totale deciso nei confronti di importanti prodotti agroalimentari in risposta alle sanzioni statunitensi ed europee abbia provocato una perdita complessiva di oltre 10 miliardi per il made in Italy. L'agroalimentare - sottolinea la Coldiretti - è l'unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale sancito da Mosca e costato al settore in Italia fino ad ora circa 850 milioni di euro: nel 2016 le esportazioni italiane totali - sottolinea la Coldiretti - in Russia diminuite di un ulteriore 5,3% scendendo al minimo storico da almeno un decennio. 

mattarella putin-2
Sergio Mattarella è il primo presidente occidentale ad avere colloqui con Putin dopo l'attentato di San Pietroburgo e l'attacco missilistico americano in Siria.

Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto al Cremlino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima dell'inizio della colazione di lavoro: "Speriamo - ha detto - che tutte le difficoltà e le incomprensioni verranno superate e noi otterremo una collaborazione positiva".  L'Italia - ha detto Putin - è "da tempo" un partner "affidabile" della Russia. Putin ha ricordato che negli ultimi anni "l'interscambio è semplicemente crollato, si è ridotto di 2,5 volte". "Allo stesso tempo - ha aggiunto - ci sono delle tendenze positive, nel primo periodo di quest'anno l'interscambio è cresciuto di più del 30%". Inoltre ha notato i rapporti stretti nel campo della cultura e nella sfera monetaria".

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