Giovedì, 16 Settembre 2021
Storie / Iraq

#SaveCristina, bimba rapita dall'Isis: "Me l'hanno strappata dalle braccia"

La piccola di tre anni è stata strappata dai miliziani alla famiglia lo scorso agosto. I frati francescani di Assisi lanciano una campagna per ritrovarla, dopo l'appello disperato della mamma

Rifugiati in Iraq (Infophoto)

I suoi genitori, cristiani assiri che vivono nella piana di Ninive in Iraq, hanno raccontato una storia terribile fatta di violenza e soprusi.

Costretti dai miliziani dell'Isis a salire su un autobus con una scusa e sotto la minaccia di morte, li hanno obbligati a partire senza la più piccola dei loro cinque figli. Disperati, umiliati e cacciati dalle loro case, hanno chiesto aiuto ai frati per liberare Cristina.

Salviamo Cristina, una bambina di tre anni sequestrata dalle milizie dell'Isis lo scorso agosto mentre era tra le braccia della mamma. Gli occhi di questa bimba hanno già visto troppo. #SAVECRISTINA. Questo appello tocchi il cuore indurito dei terroristi.

E' il grido dei frati della Basilica di San Francesco d'Assisi, lanciato attraverso l'hashtag #SAVECRISTINA sul sito www.sanfrancesco.org. Un appello che ha un unico scopo: fare in modo che la piccola Cristina - tre anni appena - possa tornare dalla sua mamma. A Erbil (Iraq), in un campo profughi dove alla fine la mamma Aida è scappata con il marito e gli altri quattro figli, una delegazione di frati della Basilica di San Francesco d’Assisi ha ascoltato la sua testimonianza.

“Supplicavo di riavere mia figlia, ma l’unica risposta è stata: ‘Sali sull’autobus o ti ammazzo’. Non ho potuto fare niente”, spiega la mamma della piccola Cristina. “I miliziani - racconta la donna - hanno intimato ai cristiani di lasciare il nostro villaggio, ma noi abbiamo deciso di rimanere. Ci minacciavano di continuo, volevano che ci convertissimo all’islam. Il 22 agosto è arrivato un autobus. Ci hanno fatto salire con la forza. Prima hanno aperto le nostre borse in cerca di soldi e gioielli, poi uno dell’Isis ha visto che tenevo in braccio Cristina e me l’ha strappata. Imploravo, ma non c’è stato niente da fare”.

Da oggi e fino al 26 giugno i francescani hanno lanciato una maratona di solidarietà per aiutare la famiglia di Cristina e tutti gli altri profughi cristiani in Iraq. Per contribuire con un minimo di due euro basta inviare un sms o chiamare da rete fissa al numero 45505. Per Padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, "l'evento è un'occasione per portare le periferie al centro, al centro del cuore, includendo i più deboli, i perseguitati, gli affamati".

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(Credit foto Andrea Cova, san francesco org))

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