Lunedì, 27 Settembre 2021
Allarme approvigionamento / Regno Unito

Tra Brexit e Covid gli scaffali restano vuoti in Gran Bretagna

A pesare la crisi del settore della logistica, con migliaia di camionisti che mancano all'appello, insieme a braccianti e altri operatori. "Colpiti" anche McDonald’s e i ristoranti della catena Nando's

Scaffali vuoti nei negozi alimentari in Gran Bretagna, McDonald’s ha dovuto rinunciare a vendere milkshakes e bibite in bottiglia e la catena Nando's ha chiuso 50 ristoranti per mancanza di polli. Sono sempre di più le aziende che si trovano in difficoltà con gli approvvigionamenti. "È il peggior livello di scarsità che io abbia mai visto", ha detto Steve Murrells, chief executive di Co-operative, uno dei maggiori gruppi di vendita al dettaglio del Regno Unito. Intervistato dal Times, il manager ha puntato il dito contro "la Brexit e questioni causate dal covid" che provocano la mancanza di 100mila camionisti, necessari per il trasporto delle merci. Per questo il gruppo sta addestrando parte del suo personale a guidare i camion.

Scaffali vuoti in Gran Bretagna: cosa sta succedendo

L'allarme arriva anche dal direttore della catena di supermercati Iceland, Richard Walker. Rischiamo di "cancellare nuovamente il Natale", ha detto al Guardian, esortando il governo a intervenire sulle regole della Brexit per permettere di assumere camionisti all'estero. Nei suoi negozi, ha detto, ormai si cancellano 30-40 consegne al giorno, comprese quelle di prodotti freschi come il pane. E le consegne di bibite sono calate del 50%.

Dopo l'uscita del Regno Unito dall’Ue e l’inizio della pandemia di Covid, migliaia di camionisti europei non sono più tornati a lavorare in Gran Bretagna ma secondo Walker questa scarsità "non è una conseguenza inevitabile" delle regole d’immigrazione post Brexit bensì "una ferita auto inflitta" dal governo "che non apprezza l'importanza del lavoro che svolgono per noi". "La soluzione più semplice - dichiara - è che i camionisti vengano inseriti nella lista dei lavoratori qualificati ed essenziali".

A mancare non sono solo i camionisti, ma anche i lavoratori negli impianti di lavorazione della carne e i braccianti che raccolgono frutta e ortaggi. Sui social diverse persone stanno condividendo le immagini degli scaffali vuoti nei supermercati insieme ai cartelli con le spiegazioni (e le scuse) delle aziende. 

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