Venerdì, 19 Luglio 2024
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Fifa, ora spunta una registrazione: "I mondiali 2010 erano del Marocco"

Alla fine avrebbe vinto il Sudafrica, ma non grazie alla votazione, bensì a un giro di tangenti che non risparmia i grandi dell'organizzazione, tra cui Blatter: lui sapeva del nastro

I mondiali del 2010 sarebbero dovuti andare al Marocco, non al Sudafrica: arrivarono qui solo grazie a un intervento "guidato" da tangenti da milioni di dollari. Era questa una delle voci che circolava dopo l'esplosione dello scandalo Fifa. Ma adesso c'è anche una prova: una registrazione segreta di una conversazione tra cronisti sotto copertura del Sunday Times ed uno dei 24 membri del consiglio direttivo della Fifa, Ismail Bhamjee del Botswana, che la rivista britannica consegnò a ottobre del 2010 a Sepp Blatter. 

Nella registrazione Bhamjee racconta dopo la votazione lui e i suoi colleghi realizzarono che "il Marocco aveva vinto per due voti". Il presidente dimissionario della Fifa travolto dallo scandalo non ha mai aperto un'inchiesta. L'assegnazione dei Mondiali 2010 è uno dei tasselli fondamentali dell'inchiesta Fbi sulla Fifa. L'ex dirigente Chuck Blazer, ha raccontato di aveva assistito, a una manovra a base di mazzette, ricavandone anche una cospicua parte. "Il comitato organizzatore del Marocco ci aveva offerto un milione di dollari per pilotare il voto segreto", disse all'Fbi. C'era un miglior offerente, però. Il governo e il comitato organizzatore sudafricani, che erano pronti a pagare 10 milioni di dollari alla confederazione caraibica da loro controllata.

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