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Lunedì, 23 Maggio 2022
Inghilterra

Inghilterra choc: "Casi di pedofilia in Parlamento, così li hanno insabbiati"

Un dossier su un presunto giro di pedofilia a palazzo Westminster fu creato negli anni Ottanta, salvo poi sparire nel nulla. Oggi Cameron apre un'inchiesta. E la stampa rilancia: "L'anno scorso tredici denunce per pedofilia in ambiti ministeriali"

ROMA - Tremano le colonne del palazzo di Westminster, sede del Parlamento inglese, dopo le pesantissime accuse dei tabloid d'oltremanica che hanno rivelato l'esistenza di un dossier, ora sparito nel nulla, su abusi sui minori da parte di ufficiali e politici. La storia comincia negli anni Settanta quando - ricostruiscono i giornali inglesi, Daily Telegraph in testa - si comincia ad indagare su sospetti casi di pedofilia all'interno del Parlamento. Nei primi anni Ottanta il dossier è pronto: nomi, cognomi, partiti e funzioni di politici e dipendenti coinvolti. E' proprio qui, però, che comincia il buio. Il dossier, inspiegabilmente, scompare: Lord Brittain, all'epoca ministro dell'Interno, sostiene di aver consegnato personalmente le carte ai suoi funzionari e di aver rispettato la procedura. Ma, evidentemente, qualcosa che non torna c'è. Tanto che il premier David Cameron ha deciso di aprire un'inchiesta interna. 

"È giusto che si facciano queste inchieste - ha chiarito il primo ministro - noi non dobbiamo fare nulla che possa pregiudicare o impedire l’azione della polizia. Se qualcuno ha informazioni riguardo a un crimine deve ovviamente riferirlo alla polizia". Leon Brittan ha giurato di aver consegnato il dossier, ricevuto nel 1983 da Geoffry Dickens, un parlamentare conservatore, ai suoi funzionari ed ha anche parlato di alcune delle accuse che erano contenute con esponenti della magistratura. 

Nella realtà, però, non vi è traccia né delle carte né di presunte denunce alla magistratura. Così adesso Tim Loughton, ex sottosegretario all’Infanzia e deputato, minaccia di rivelare i nomi dei sospetti pedofili - indagati soprattutto negli anni Ottanta e Novanta - essendo anche coperto in quanto parlamentare, grazie alla legge britannica, dal rischio di querele e denunce per diffamazione. 

Intanto, proseguono di pari passo all'inchiesta le rivelazioni da parte della stampa, con il Daily Telegraph che ha scoperto almeno quattro casi di abusi sui minori all’interno di ambienti ministeriali riportati alla polizia negli ultimi mesi. Sempre secondo il Telegraph, solo l’anno scorso, al ministero dell’Interno si indagò su almeno tredici casi di sospetta pedofilia. Nove di questi casi furono poi denunciati alla polizia, con almeno quattro ufficiali del ministero coinvolti direttamente.

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