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Martedì, 25 Gennaio 2022
MONDO / Egitto

Egitto shock: uomo denudato e picchiato dalla polizia

Ancora proteste al Cairo contro il presidente Morsi. Disordini e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine: polemiche per un video che riprende le violenze dei poliziotti

IL CAIRO - Migliaia di persone sono tornate a marciare nelle strade della capitale egiziana contro il presidente islamista Mohamed Morsi, rispondendo all’appello lanciato dal Fronte di Salvezza Nazionale, principale cartello delle opposizioni.

Negli scontri tra manifestanti e poliziotti sono rimaste ferite 54 persone e ha perso la vita un giovane di 23 anni, Mohammed Hussein Qarn. A suscitare scandalo è stato tuttavia soprattutto un filmato trasmesso in diretta dalla televisione di Stato, nel quale si vedeva un uomo nudo pestato a sangue dalla polizia e trascinato di peso su un blindato: una scena che ha indignato l’opinione pubblica, memore dei sistemi in uso all’epoca del regime di Hosni Mubarak, cui Morsi sempre più spesso è ormai paragonato. 

Il governo egiziano ha assicurato che sull’episodio sarà aperta immediatamente un’inchiesta per “chiamare a risponderne” i responsabili.

I manifestanti egiziani accampati su piazza Tahrir hanno lanciato sassi all’indirizzo del premier Hisham Mohamed Qandil che ha visitato la zona all’indomani delle violente proteste di venerdì. Qandil, scortato dagli agenti, ha ispezionato la piazza-simbolo della rivoluzione, la vicina piazza Bolivar e il settore adiacente all’hotel Semiramis della Corniche, il lungo Nilo orientale, teatro di scontri tra manifestanti e polizia.  Su piazza Tahrir, i contestatori del presidente islamista Mohamed Morsi, accampati in una tendopoli, hanno contestato il premier con insulti e una sassaiola.

Le forze di sicurezza sono intervenute a protezione del capo del governo mentre la folla inveiva contro Morsi e i Fratelli Musulmani, ai quali Qandil è considerato molto vicino, sebbene sia un indipendente che non è mai stato iscritto a partiti. Nel frattempo unità speciali della polizia in assetto anti-sommossa sono state schierate a difesa del Palazzo Presidenziale di al-Ittihadiyah a Heliopolis, nella parte nord della capitale, attaccato venerdì con bottiglie incendiarie da decine di dimostranti che tentavano di farvi irruzione e che hanno provocato un principio d’incendio. 

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