rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Mondo

Michael Brown ucciso dalla polizia: il Missouri è in rivolta

Lacrimogeni e molotov: altri scontri tra agenti e dimostranti a Ferguson, dopo l'uccisione di un giovane nero. Secondo l'autopsia, il ragazzo è stato colpito da sei proiettili, tra cui due alla testa

FERGUSON (USA) - La tensione è riesplosa a Ferguson, nel Missouri, dove una settimana fa il 18enne di colore Michael Brown è stato ucciso da un poliziotto. Almeno un centinaio di manifestanti ha violato il coprifuoco scendendo in strada, lanciando molotov e marciando verso una stazione di polizia.

Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni. E il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha chiesto l'intervento della Guardia Nazionale. Sono stati rivelati, intanto, i primi dettagli sulla morte del giovane nero: è stato centrato da sei proiettili, tra cui due alla testa. Lo hanno certificato i risultati preliminari dell'autopsia indipendente richiesta dalla famiglia, ha riferito il New York Times. Uno dei colpi è entrato nella parte superiore del cranio, suggerendo che la testa era piegata in avanti quando lo ha colpito causandone la morte. A sostenerlo è stato il dottor Michael M. Baden, l'ex capo di medicina legale di New York, volato in Missouri su richiesta della famiglia di un'autopsia separata.

Mike Brown è stato pure colpito quattro volte al braccio destro, ha spiegato il medico. I proiettili non sembra siano stati sparati a distanza ravvicinata, perché non c'era polvere da sparo sul corpo del giovane. Questa ipotesi potrebbe tuttavia cambiare se venissero ritrovati residui sugli abiti della vittima, su cui il medico non ha ancora avuto accesso.

ferguson2 infophoto-2

Gallery

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Michael Brown ucciso dalla polizia: il Missouri è in rivolta

Today è in caricamento