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Sabato, 29 Gennaio 2022
UCRAINA / Ucraina

Ucraina, a Kiev si combatte: la guerra civile è dietro l'angolo

La protesta dilaga in tutto il Paese. Il giorno della verità sembra essere martedì prossimo, quando è programmata una riunione della Rada, il Parlamento, per modificare le controverse leggi contro le manifestazioni

KIEV (UCRAINA) - Non si placano le proteste a Kiev. La guerra civile sembra dietro l'angolo.

Il presidente filo-russo Victor Yanukovich ieri sera in un estremo, disperato tentativo di mediazione, ha offerto ai leader dell’opposizione filo-europeista di rivestire la carica di premier e vicepremier nel nuovo governo. Yanuckovich ha chiesto a Arseny Yatsenyuk la disponibilità a rivestire l’incarico di premier al posto di Nikolai Azarov, che verrebbe quindi sacrificato. La presidenza ha confermato che Yanukovich ha offerto il posto di vicepremier all’altro esponente dell’opposizione, l’ex pugile Vitali Klitschko.

Poteva essere una svolta, ma entrambi hanno rifiutato. Nel frattempo la protesta degli attivisti pro Ue dilaga da Kiev alle stesse province orientali un tempo saldamente filorusse riempiendo piazze e luoghi di potere.

Il giorno della verità sembra essere martedì prossimo, quando è programmata una riunione della Rada, il Parlamento, per modificare le controverse leggi contro le manifestazioni. I manifestanti antigovernativi, critici per le posizioni filo-russe del presidente Yanukovich, hanno occupato Casa Ucraina, un grande edificio pubblico che si trova in piazza Europa, dopo averla assaltata. Più di 200 poliziotti sono stati costretti ad abbandonare la struttura attraverso una porta laterale. I dimostranti stanno ammassando sacchi di neve davanti all'ingresso di Casa Ucraina per creare una barriera di protezione da eventuali attacchi delle forze dell'ordine. All'entrata ci sono una ventina di persone con dei randelli in mano e una di queste ha in mano un'ascia.

L’opposizione vuole elezioni presidenziali quest’anno, solo questo potrebbe placare gli animi. Klitschko e Yatseniuk chiedono a Ianukovich l’abrogazione delle "liberticide" leggi anti-protesta (che il presidente vuole solo modificare) e le elezioni presidenziali subito, quest’anno, e non nel 2015 come previsto. "Ianukovich ha accettato molte delle nostre richieste - ha detto Klitschko -, ma su altre continueremo a cercare un compromesso. Non faremo nessun passo indietro". 

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