Venerdì, 24 Settembre 2021
Incidenti stradali

A 230 km/h mette la sua foto online, poi si schianta e uccide un uomo

A un anno dalla tragedia Addil Haroon, autore della "bravata killer", è stato condannato a sei anni di carcere. A incastrarlo la foto del tachimetro pubblicata su Snapchat

REGNO UNITO - La storia è di un anno fa. Oggi, l'autore di questa "bravata killer" è stato condannato a sei anni di carcere. Addil noleggia un'Audi A6 e si lancia per le strade di che collegano Leeds a Rochdale. Obiettivo: percorrere circa 23 chilometri in meno di 12 minuti. 

Non contento, quando il tachimetro segna 230 km/h pensa bene di scattare una foto e di pubblicarla su Snapchat. Il tutto con una frase da Fast and Furios: "Catch me". "Prendetemi".

La tragedia, però, è dietro l'angolo. Addil Haroon, 19 anni, brucia un semaforo rosso e centra in pieno un'altra automobile. Lui si salva, quasi illeso. Ma l'uomo alla guida dell'altra auto muore sul colpo.

Secondo quanto riporta il Mirror ad assistere alla scena c'era una volante della polizia che ha visto uscire il ragazzo incolume dall'auto per poi tentare di fuggire su un taxi. Tutto inutile. Addil è stato arrestato poco dopo. Oggi è stato condannato a causa di quella foto messa di Snapchat: è stata quella, infatti, la prova che lo ha inchiodato.

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