Sabato, 8 Maggio 2021
Ucraina / Ucraina

Kiev accusa Mosca: "Servizi russi coinvolti in massacri di Maidan"

Il ministro dell'interno ucraino ha inoltre ha accusato il deposto presidente Yanukovich di aver dato "l'ordine criminale" di sparare contro i manifestanti

L'Ucraina sostiene che agenti dei servizi di sicurezza russi Fsb sono stati coinvolti nei massacri di febbraio, in cui sono morti una novantina di manifestanti anti-governativi. La strage ha contribuito al precipitare degli eventi, che hanno portato alla caduta del presidente filo-russo Viktor Yanukovich.

Il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov, parlando coi giornalisti, ha affermato che "agenti dello Fsb hanno preso parte sia alla pianificazione, sia all'esecuzione della cosiddetta operazione antiterrorismo".

I servizi russi Fsb per ora non hanno commentato e si sono limitati a dire che queste dichiarazioni "rimarranno sulla coscienza" di chi le ha fatte, secondo l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Avakov ha accusato il deposto presidente Yanukovich di aver dato "l'ordine criminale" di sparare contro i manifestanti. Yanukovich ha emesso l'ordine criminale... di aprire il fuoco contro ai dimostranti a febbraio 18-20 febbraio", ha spiegato Avakov ai giornalisti".

Dopo tre mesi di manifestazioni anti-governative, iniziate col rifiuto di Yanukovich di firmare l'accordo d'associazione all'Unione europee, hanno raggiunto il loro culmine a febbraio.

Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio e, poi, il 20 febbraio, decine di manifestanti restarono uccisi da colpi d'arma da fuoco. La strage accelerò gli eventi e il 22 febbraio Yanukovich fu rovesciato e scappò in Russia. La Russia, dal canto suo, ha suggerito che ultranazionalisti siano stati i primi a sparare contro la polizia per esacerbare la situazione.

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