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Venerdì, 14 Giugno 2024
Guerra a Gaza

L'esercito israeliano ha recuperato il corpo di Shani Louk, era una degli ostaggi simbolo del 7 ottobre

Il cadavere della giovane è stato trovato in un borsone insieme a quelli di altri due prigionieri. Scende a 129 il numero di rapiti ancora nelle mani di Hamas

Il corpo di Shani Louk, 23 anni, disteso su un truck diretto a Gaza, era diventato un simbolo delle violenze compiute da Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre: ora quel corpo sarà consegnato ai suoi cari, che potranno finalmente darle una degna sepoltura. Le speranze di ritrovare in vita la giovane, con doppia nazionalità tedesca e israeliana, erano scemate già lo scorso 30 ottobre, quando le forze di difesa di Tel Aviv avevano trovato alcuni resti di cranio lungo la strada sterrata tra Israele e Gaza. Studiando quei resi, i patologi ne avevano certificato la morte.

Il padre: "Seppellirla sarà un dono"

Il corpo di Shani Louk, riferisce Haaretz, è stato trovato avvolto in una borsa insieme a quelli di altri due ostaggi: Amit Buskila e Itzhak Gelerenter. Le autorità investigative competenti non hanno ancora confermato se Buskila e Gelerenter siano stati assassinati il 7 ottobre e i loro corpi portati a Gaza, o se siano morti durante la prigionia. Il padre della ragazza Nissim Louk, per essere sicuro che il corpo rinvenuto fosse quello della figlia, ha voluto vedere delle foto: "Abbiamo visto anche i tatuaggi sulle sue mani - ha raccontato al Guardian - Ora avrà il suo posto accanto a noi e potremo andarci quando vogliamo. E può riposare". Il funerale della giovane si terrà la prossima domenica, nel giorno del compleanno della mamma Ricarda Louk.

Shani Louk pick up-2-2

Con questi ritrovamenti, scende a 129 il conto degli ostaggi israeliani che sarebbero ancora nelle mani di Hamas. Non è possibile sapere quanti di loro siano però ancora in vita. Dalle prime ricostruzioni, i Amit Buskila, Itzik Gelernter e Shani Louk erano riusciti a sfuggire all’attacco di Hamas al rave di Re’im e a spostarsi a Nord, verso il kibbutz Melfasim, ma qui sarebbero stati raggiunti e (s presume) uccisi dai miliziani. 

Nel frattempo, nella striscia di Gaza continuano gli attacchi dell'esercito israeliano e la crisi umanitaria è sempre più drammatica. E nel governo israeliano è scontro su come proseguire la campagna: il ministro del Gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, in serata terrà un discorso in cui "darà un ultimatum al premier Netanyahu sulla strategia della guerra a Gaza".

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