Sabato, 27 Febbraio 2021
Nigeria / Nigeria

Nigeria, morto l'ostaggio italiano: la conferma della Farnesina

Silvano Trevisan, originario del Veneto, era stato rapito lo scorso 16 febbraio insieme ad altri 6 lavoratori stranieri. Napolitano: "Notizia dolorosa". La Farnesina nega qualsiasi blitz per la liberazione degli ostaggi

La conferma è purtroppo arrivata. Silvano Trevisan è stato ucciso insieme alle altre sei persone rapite con lui nello stato di Buchi, in Nigeria, lo scorso 16 febbraio, da un gruppi fondamentalista islamico vicino a Boko Haram.

"L'Unità di Crisi della Farnesina e gli altri organi dello Stato coinvolti hanno continuato a seguire gli sviluppi che purtroppo in queste ore hanno acquisito connotati sempre più drammatici. Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell'uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria", si legge in una nota del ministero degli esteri. 

"In questi difficilissimi momenti ci teniamo in costante contatto e ci stringiamo con grande solidarietà ed affetto attorno alla famiglia del nostro valoroso connazionale Silvano Trevisan e siamo vicini ai congiunti degli altri ostaggi".

"Si tratta di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca". 

NESSUN BLITZ. "Nessun intervento militare volto a liberare gli ostaggi è mai stato tentato da parte dei Governi interessati, per i quali l'incolumità dei loro cittadini tenuti sotto sequestro è sempre stata la priorità assoluta. Ciò che dobbiamo dolorosamente constatare è, piuttosto, un'aberrante espressione di odioso e intollerabile fanatismo. L'Italia resta fermamente impegnata in tutti i fori internazionali per prevenire e contrastare la piaga del terrorismo e si adopererà affinchè siano assicurati alla giustizia i responsabili di questo brutale atto di violenza".

NAPOLITANO. "Ho appreso con costernazione, dopo ore di ansietà, la dolorosa notizia del barbaro assassinio del connazionale Silvano Trevisan, dopo un lungo sequestro mentre onorava la migliore tradizione del lavoro italiano all'estero". Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la tragica notizia proveniente dalla Nigeria.

LA FAMIGLIA. "Siamo in contatto con la Farnesina, ci stanno confermando le stesse cose che sono state diffuse ai giornalisti". Lo ha detto il nipote di Silvano Trevisan, figlio della sorella Olinda. Il parente non ha voluto aggiungere altro, chiedendo un po' di riserbo per il triste momento che sta vivendo la sua famiglia. "Mia madre non se la sente di parlare - ha aggiunto il giovane - Oltre al dolore non sta neanche bene". L'ultima volta che Trevisan era stato in Italia, a quanto risulta dal nipote, risale ad una decina di anni fa e aveva trascorso un mese di vacanza proprio nella cascina agricola della sorella Olinda che ha 73 anni.

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