Sabato, 18 Settembre 2021
Il passato che ritorna / Stati Uniti d'America

I demoni di Simone Biles: molestata dal medico della squadra per tutta la sua infanzia

Un tweet ha fatto tornare alla ribalta le molestie subite dalla giovane ginnasta tra le oltre 150 atlete vittime di Larry Nassar, per 20 anni osteopata della nazionale statunitense

Ha parlato di demoni, Simone Biles, per spiegare il suo ritiro dall'Olimpiade di Tokyo. Demoni che minano la sua salute mentale e di cui ha deciso di occuparsi, mettendo giustamente il suo benessere prima della carriera sportiva. Demoni che in realtà potrebbero avere un volto, un nome e un cognome e a confermarlo è stata la stessa Biles in passato. In questi giorni è ritornato alla ribalta il nome di Larry Nassar, ex osteopata della nazionale statunitense di ginnastica dal 1996 al 2017. La campionessa olimpica è stata una delle oltre 150 ginnaste che hanno subito violenze o molestie sessuali da parte del tecnico nel corso della sua carriera ventennale.

Una carriera fatta di abusi che gli sono valsi una condanna a 175 anni di carcere. Un vero e proprio mostro di cui anche la Biles è stata vittima così come tante altre campionesse statunitensi. Un mostro le cui violenze hanno lasciato cicatrici che hanno ricominciato a sanguinare. La 24enne Simone Biles, in passato, ha spiegato di essersi già curata per i danni psicologici subiti a seguito di quelle violenze. Una cura durissima nel corso della quale desiderava solo “dormire perché era la cosa più vicina alla morte”, come lei stesso dichiarò. Un male che non ha ancora superato e che forse a Tokyo è riaffiorato improvvisamente impedendole di continuare. Che c'entri anche Nassar e le sue violenze nello stop che si è imposta la ginnasta lo ha svelato un tweet.

Il tweet della ex collega 

A pubblicarlo è stata Andrea Orris, ex ginnasta. "Stiamo parlando della stessa ragazza che è stata molestata dal medico della sua squadra per tutta la sua infanzia e adolescenza. Quella ragazza ha subito più traumi all'età di 24 anni di quanti la maggior parte delle persone ne subirà mai in tutta la vita". Un messaggio che la stessa Biles ha ritwittato facendo capire chiaramente che quello che ha dovuto subire durante l'adolescenza riecheggia duramente ancora nella sua anima. Dietro il passo indietro della Biles c'è anche la dura denuncia di una giovane donna che ha deciso di dedicarsi a se stessa non dimenticando tutte quelle donne che non possono farlo.

L'atleta ha affidato sempre ai social il suo ringraziamento alle persone che da tutto il mondo la stanno sostenendo e le stanno stando vicina. "L'amore e il sostegno che ho ricevuto mi hanno fatto capire che io sono più dei miei successi e della mia ginnastica, qualcosa che non avevo mai creduto prima" ha scritto l'atleta. Simone Biles è sicuramente qualcosa di più delle quattro medaglie d'oro olimpiche di Rio de Janeiro e il suo passo indietro e il coraggio con il quale l'ha difeso valgono di più di qualsiasi vittoria.

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