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Giovedì, 20 Giugno 2024
Siria / Siria

Siria, piovono critiche sulle elezioni per il rinnovo del Parlamento

I membri dell'opposizione hanno parlato di "farsa" ed hanno chiesto alla popolazione di non presentarsi alle urne

Si sono tenute ieri le controverse elezioni per il rinnovo dei 250 deputati dell'Assemblea del Popolo, il parlamento siriano. I candidati erano più di 7mila, ed erano circa 15 milioni i cittadini con diritto di voto chiamati alle urne, come riporta il sito internet di Al Jazeera.

Secondo il primo ministro Adel Safar, queste elezioni “marcano un importante e storico passaggio in Siria, Paese che sta attuando le riforme annunciate nonostante tutte le cospirazioni che hanno tentato di bloccarne lo sviluppo”, come riporta la Bbc.

“Quando la maggior parte del Paese si trova sotto l'occupazione militare… come è possibile portare avanti un processo democratico?” si chiede il corrispodente di Al Jazeera.  I gruppi di opposizione hanno chiesto il boicottaggio delle elezioni. Anche se l'agenzia Sana ha parlato di “una grande affluenza” alle urne, non sono infatti stati forniti dati precisi.

Bashar al Haraki, membro del Consiglio Nazionale Siriano, ha definito queste elezioni una “farsa”. Questo parere è condiviso anche dall'attivista Louay Hussein. “Non importa chi si vota. E' un'elezione farsa … Il Parlamento siriano non ha potere nel Paese” ha spiegato l'uomo. 

Critico è anche il giudizio delle Nazioni Unite, che hanno sottolineato come queste elezioni non si siano tenute all'interno di un contesto politico favorevole. “Un processo democratico non può avere successo se le violenze sono ancora in corso”, ha dichiarato Martin Nesirky, portavoce del Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Secondo alcuni attivisti, almeno tre persone sarebbero morte negli scontri degli ultimi giorni. 

Queste elezioni sono state possibili grazie alla nuova Costituzione adottata a seguito dell'esito del referendum di febbraio, che ha sancito la fine del monopolio politico del partito Baath, il partito del presidente Bashar al Assad che ha dominato la scena politica per 40 anni, e che ha portato alla nascita di 9 nuovi partiti.  Da più di un anno lin Siria è in corso una vera e propria guerra civile, che ha fatto più di 10mila morti. La presenza dei Caschi blu dell'Onu, arrivati nel Paese secondo quanto stabilito dal piano di pace accettato dal presidente Assad, non ha contribuito a mettere fine alle violenze.

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