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Domenica, 16 Gennaio 2022
SIRIA / Siria

Siria, Croce Rossa: "è guerra civile"

Le ostilità si stanno diffondendo in tutto il Paese. Entra in gioco la Convenzione di Ginevra sui crimini di guerra

Per la Croce Rossa Internazionale non ci sono dubbi. In Siria è in corso una guerra civile. Prima questo termine veniva utilizzato solo per indicare gli scontri in corso nelle città simbolo della protesta, come Idlib, Homs e Hama, ma le condizioni sono cambiate.

“Le ostilità si sono diffuse in altre aree del Paese”, ha spiegato il portavoce Hicham Hassan ad Al Jazeera. “La legge umanitaria internazionale si applica in tutte quelle zone dove stanno avvenendo gli scontri”.

Ma quali saranno le ripercussioni? Josh Lockman, professore di diritto internazionale alla University of Southern California, ha parlato di "differenze significative nel lungo periodo”.

“Con l'applicazione della legge umanitaria internazionale, gli ufficiali chiave del regime potranno essere giudicati reponsabili sia dei massacri contro i civili che dei trattamenti inflitti ai combattenti catturati”, venendo così esposti alle conseguenze penali previste dalle Convenzioni di Ginevra.

Non c'è da escludere che alcuni governi occidentali, forti della dichiarazione della Croce Rossa, inizieranno a premere con maggiore forza per un intervento in Siria, magari proprio sulla base di quel Capitolo VII dello statuto dell'Onu al quale si era appellato il Consiglio Nazionale Siriano.  

Intanto Damasco cerca di difendersi dalle accuse dell'inviato speciale dell'Onu e della Lega Araba Kofi Annan, secondo il quale il governo avrebbe usato elicotteri militari ed armi pesanti negli scontri avvenuti la scorsa settimana nel villaggio di Tremeseh. Secondo gli attivisti i morti sarebbero 100, mentre per le autorità siriane i caduti sarebbero 37, di cui solo 2 civili. 

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