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Martedì, 31 Gennaio 2023
Mondo Turchia

Inchiesta turca sui raid in Siria: "Autopsie sui cadaveri confermano uso di gas letali"

Secondo quanto riferiscono i media turchi, dagli esami eseguiti sui corpi delle vittime sarebbero stati usate armi chimiche nel bombardamento di Khan Sheikhun

Le autopsie compiute sulle vittime di Khan Sheikhun confermano l’uso di armi chimiche nell’attacco compiuto martedì scorso in Siria. Lo riferisce il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag, citato dal quotidiano Hurryet. Le autopsie compiute su tre siriani che sono morti in Turchia dopo essere stati portati nel Paese per essere curati, a seguito del sospetto attacco con gas chimico vicino Idlib, si sono concluse nelle prime ore di oggi nella provincia meridionale di Adana, ha riferito l’agenzia Anadolu.

All’esame autoptico ha partecipato anche una delegazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). I risultati dei test condotti sulle vittime e le loro testimonianze sono state inviate dalla Turchia alle Nazioni Unite in un rapporto, stilato da esperti del settore chimico, biologico, radiologico e nucleare, come scrive l'Adnkronos. 

L'inchiesta Turchia sostiene inoltre che non ci fosse alcun despotivo di armi chimiche nella zona di Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib, colpita due giorni fa da raid aerei. A renderlo noto è un funzionario turco, a condizione dell'anonimato, a Hurriyet, smentendo così la versione fornita dal regime di Bashar al-Assad e appoggiata da Mosca

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