Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Siria, la denuncia di Human Rights Watch: "Ribelli jihadisti compiono stragi di civili"

"L'entità e le modalità dei gravi abusi commessi dai gruppi di opposizione durante l'opposizione indicano che sono stati sistematici e pianificati. In alcuni casi, i combattenti dell'opposizione hanno giustiziato o freddato intere famiglie"

Almeno 190 civili sono stati uccisi in alcuni villaggi alawiti siriani da gruppi jihadisti ad agosto. Di questi, almeno 67 sono stati "giustiziati" e altri 200 presi in ostaggio. Lo riporta Human Rights Watch in un rapporto pubblicato oggi.

L'ong indica di aver svolto le sue indagini sul posto, intervistando circa 35 persone, di cui alcuni sopravvissuti all'offensiva guidata dai gruppi estremisti islamici contro dieci villaggi alawiti il 4 ottobre nella provincia di Latakia, roccaforte del presidente siriano Bashar al Assad. Quel giorno vennero uccisi almeno 190 civili, di cui 57 donne e 18 bambini, i cui nomi sono compresi in un lungo elenco stilato dall'ong. Delle vittime, 67 sono state giustiziate, mentre erano disarmate o tentavano di fuggire, sostiene Hrw, che ha raccolto le prove che dimostrano che si trattava di civili non combattenti.

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I villaggi, messi a ferro e fuoco dagli uomini di una ventina di gruppi jihadisti, sono poi stati riconquistati il 18 agosto dalle truppe di Assad.

Hrw ha indicato come i principali "organizzatori" ed "esecutori" dell'attacco del 4 agosto scorso cinque gruppi: lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, il Fronte Al Nusra, Jaish al-Muhajireen Wal-Ansar, Ahrar al-Sham e Suquor al-Izz.

"Due gruppi di opposizione che hanno preso parte all'offensiva, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante e Jaish al-Muhajireen Wal-Ansar hanno ancora degli ostaggi, di cui la maggior parte donne e bambini - ha dichiarato l'ong - le prove raccolte indicano con forza che gli omicidi, la presa di ostaggi e gli altri abusi equivalgono a crimini di guerra e contro l'umanità".

ONU: "IN SIRIA REGIME E RIBELLI VIOLANO I DIRITTI UMANI"

"L'entità e le modalità dei gravi abusi commessi dai gruppi di opposizione durante l'opposizione indicano che sono stati sistematici e pianificati come un attacco alla popolazione civile - ha proseguito - in alcuni casi, i combattenti dell'opposizione hanno giustiziato o freddato intere famiglie".

Hrw ha quindi chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di imporre "un embargo sulle armi per i gruppi di tutte le parti contro cui ci sono prove attendibili di diffusi o sistematici abusi o crimini contro l'umanità". L'ong ha anche sollecitato i paesi che hanno influenza sui ribelli ad adoperarsi per il rilascio degli ostaggi.

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