Martedì, 19 Ottobre 2021
SIRIA / Siria

Siria, 115mila morti dall'inizio della guerra: 6mila sono bambini

la maggior parte delle vittime sono combattenti dei due fronti

Almeno 115.206 persone sono state uccise in Siria negli ultimi trenta mesi, quando nel Paese è scoppiata la guerra civile. Lo ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha chiarito che la maggior parte delle vittime sono combattenti dei due fronti.

L'ESERCITO DI ASSAD SPARA ANCHE SUI NEONATI

L'Osdh "ha documentato la morte di 115.206 persone dall'inizio della rivoluzione in Siria, il 18 marzo 2011, fino al 30 settembre 2013", ha dichiarato il gruppo con sede in Gran Bretagna. Tra le vittime ci sono 47.206 combattenti fedeli al regime del presidente Bashar al Assad e 23.707 ribelli che cercano di esautorarlo. Tra loro, 28.804 erano soldati regolari, 18.228 miliziani pro-regime e "informatori" e 174 membri del movimento sciita libanese (flosiriano) Hezbollah. Sul fronte dei ribelli, 17.071 vittime erano civili che hanno scelto di aderire alla guerriglia, 2.176 disertori dell'esercito e 4.460 combattenti stranieri uccisi in battaglia. Altri 41.533 civili hanno perso la vita in guerra, tra i quali 6.087 bambini e 4.079 donne.

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