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Martedì, 30 Novembre 2021
SIRIA / Siria

Siria, The Independent: Qatar e Arabia Saudita armano i ribelli

Anche la Turchia sarebbe coinvolta in questo traffico. Washington intanto accusa Mosca di aver fornito attrezzature belliche a Damasco

Qatar e Arabia Saudita hanno fornito armi ai ribelli siriani con i sostegno del Mit, l'intelligence turca. E' quanto scrive oggi il giornale britannico The Independent

Nei mesi scorsi alcuni Paesi del Golfo, durante le conferenze degli 'Amici della Siria', avevano proposto di finanziare i ribelli che combattono contro il presidente Bashar al Assad, ma il progetto aveva suscitato numerose critiche.  

Nonostante questo, sembra che tre settimane fa l'Esercito siriano libero abbia ricevuto da Qatar e Arabia Saudita kalashnikov, mitragliatrici, armi anticarro e granate.   

“Il governo turco ci ha aiutato ad armarci” ha detto un esponente dei ribelli. L'uomo ha dichiarato che le armi sono giunte in Turchia via mare, e poi sono state trasportate fino al confine siriano senza che ci fosse nessuna interferenza da parte delle forze di sicurezza. 

La notizia sarebbe stata confermata anche da un diplomatico occidentale presente ad Ankara, che ha chiesto di mantere l'anonimato. “I turchi sono a conoscenza del trasporto di armi”, ha detto la fonte. Stando a quanto dichiarato dal diplomatico, in questo traffico sarebbe coinvolto anche il Consiglio Nazionale Siriano. 

Le autorità del Qatar e dell'Arabia Saudita non hanno ancora commentato la notizia, mentre Ankara si è affrettata a smentirla, sottolineando che “la Turchia non sta armando nessuno”. 

Secondo Washington, anche Mosca starebbe fornendo del materiale militare, che però sarebbero destinato a difendere le forze di Assad. “Abbiamo affrontato i russi, chiedendogli di fermare i rifornimenti di armi alla Siria. Ci hanno risposto che non dobbiamo preoccuparci, perché ciò che stanno consegnando non ha a che vedere con le azioni interne” ha dichiarato Hillary Clinton, come riporta Euronews.

 “E' palesemente falso”, ha continuato il segretario di Stato americano. “Siamo preoccupati per le ultime notizie che ci giungono, secondo le quali dalla Russia sarebbero partiti elicotteri d’attacco da consegnare in Siria e ciò porterebbe a un’escalation del conflitto”.

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