Giovedì, 17 Giugno 2021
Siria

Siria, scontri tra Isis e ribelli a nord Aleppo: almeno 44 morti

Trenta vittime sarebbero jihadisti mentre 14 delle varie fazioni dell'opposizione siriana. Alcune zone al confine con la Turchia sono state liberate, ma i combattimenti vanno avanti

Almeno 44 morti, di cui 30 jihadisti dello Stato Islamico (Isis) e 14 ribelli di varie fazioni dell'opposizione siriana: è questo il bilancio dei violenti combattimenti in diverse località della provincia di Aleppo nel nord della Siria. Lo scrive il quotidiano panarabo "Al Quds al Arabi".

VIDEO: SCONTRI TRA ISIS E RIBELLI AD ALEPPO

Fonti vicine ai militari dell'opposizione riferiscono che i jihadisti "hanno lanciato un'offensiva su diverse direttrici, riuscendo a espugnare i villaggi Harbal e Sandaf, vicino alla città di Marea e Harjalah e Dalha nei pressi della frontiera con la Turchia". Si tratta dello stesso territorio che Turchia e Stati Uniti si sono detti pronti ad attaccare per creare una zona franca dall'Isis.

Secondo Abu Jaber, un comandante di una fazione ribelle, "l'organizzazione dello Stato Islamico ha fatto arrivare imponenti rinforzi comprendenti un gran numero di combattenti stranieri, facendo irruzione nella parte settentrionale della provincia grazie a un massiccio volume di fuoco e al ricorso ad autobombe". 

Secondo una denuncia del quotidiano britannio "Guardian", che cita fonti locali, l'Isis avrebbe usato delle armi chimiche anche in queste zone, in particolare l'iprite, un gas che provaca piaghe e ustioni. Durante gli scontri a Marea, nei pressi di Aleppo, diverse sono state le persone, tra civili e militari, che hanno riportato "lesioni sulla pelle, problemi respiratori e arrossamento degli occhi", sintomi che suggeriscono "l'esposizione a un agente chimico". 

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