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Lunedì, 3 Ottobre 2022
PAESI BASSI / Paesi Bassi

Olanda, un fallimento il sito anti-immigrati di Wilders

Il sito era stato lanciato all'inizio dell'anno da Geert Wilders, leader del Partito della libertà. Ma il Il progetto ha avuto l'obiettivo opposto di quello che si era prefisso al momento del lancio. I media olandesi hanno colto l'occasione per analizzare gli effetti positivi dell’immigrazione sul mercato del lavoro

Era stato lanciato in pompa magna, ma non ha avuto alcun seguito. Il sito lanciato all'inizio dell'anno in Olanda da Geert Wilders, leader del Partito della libertà (Pvv), aveva come obiettivo quello di far venire allo scoperto gli olandesi. Avrebbero potuto denunciare il "degrado" causato dagli immigrati dell'Europa orientale che vivono ad Amsterdam e in altre città dei Paesi Bassi.

"Il sito è morto senza fare troppo rumore", spiega il giornale Nrc Handelslad. Nei primi giorni di vita del sito forte era stata la preoccupazione per le implicazioni razziste e discriminatorie del progetto.  L’iniziativa", scrive il quotidiano, "aveva suscitato forti preoccupazioni all’interno del Parlamento europeo e provocato una lettera furiosa degli ambasciatori e il forte imbarazzo del governo olandese".

In circa nove mesi di vita online sul sito sono state pubblicate quasi 40mila denunce per "ubriachezza molesta, problemi legati al parcheggio delle automobili e accaparramento di posti di lavoro" da parte degli immigrati. Ironia della sorte, analizzando lo stesso lasso temporale, sono state presentate ben 135mila denunce contro il Pvv e il sito stesso.

Il 13 dicembre la Seconda camera dei Paesi Bassi ha discusso una proposta di legge presentata dal Pvv per vietare ai polacchi l’accesso al mercato del lavoro olandese. Sono estremamente ridotte le probabilità che la legge possa passare. Come in altri paesi dell'Europa occidentale, anche in Olanda gli immigrati svolgono gran parte dei lavori che gli olandesi si rifiutano di fare. Per assurdo la campagna condotta dal Pvv , secondo Nrc Handelslad "ha dimostrato che l’integrazione di circa 300mila lavoratori immigrati dell’Europa dell’est procede bene".

Il sito ha avuto l'obiettivo opposto di quello che si era prefisso al momento del lancio. I media olandesi infatti hanno colto l'occasione per analizzare nel concreto gli effetti positivi dell’immigrazione sul mercato del lavoro. Il sito è risultato eccessivo per l'opinione pubblica locale. Troppo evidenti gli incitamenti alla discriminazione.

Le proposte "discutibili" in Olanda non sono un'esclusiva del partito di Geert Wilders. Ad Amsterdam, hanno deciso di ricorrere a metodi radicali. Se i cittadini asociali non si ravvedono, saranno "deportati" in un quartiere tutto per loro. Il motto chiarissimo dell'operazione è: "Mettere l'immondizia tutta insieme". L'idea è del sindaco, il socialdemocratico Eberhard van der Laan, che ha deciso di ascoltare la voce dei suoi cittadini esasperati. "Abbiamo imparato dall'esperienza di questi anni", dichiara un portavoce del sindaco. "Se non vogliamo che tutta Amsterdam diventi un inferno per chi ci abita, bisogna ricorrere a provvedimenti drastici".

Anche su questa idea, ad Amsterdam prevale lo scetticismo.

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