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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
SPAGNA / Spagna

Siviglia sommersa dai rifiuti: continua lo sciopero dei netturbini

Dopo 10 giorni di sciopero, i lavoratori dell'azienda municipale 'Ipasam' addetti alla raccolta, hanno deciso di continuare l'astensione dal lavoro a tempo indeterminato. Lo sciopero comincia ad irritare i cittadini

Siviglia rischia di continuare a essere sommersa da tonnellate di rifiuti. Dopo 10 giorni di sciopero, i lavoratori dell'azienda municipale 'Ipasam' addetti alla raccolta, hanno deciso di continuare l'astensione dal lavoro a tempo indeterminato. Pensano che sia "insufficiente" l'offerta presentata dall'amministrazione comunale al comitato d'impresa. Alla base dello sciopero, il piano di riorganizzazione che prevede un aumento delle ore lavorative e una riduzione del 5% del salario.

Il Consiglio comunale del capoluogo andaluso e quarta città più grande della Spagna ha minacciato di utilizzare i servizi di una società esterna per raccogliere le 6.700 tonnellate di rifiuti che invadono le strade dopo dieci giorni di sciopero. L'assemblea dei lavoratori dell'azienda di pulizia municipale Lipasam ha respinto per acclamazione la proposta della società di limitare il taglio dello stipendio dei dipendenti dal 5% al 3,6%. L'offerta era stata accettata verbalmente dal comitato aziendale, che rappresenta i lavoratori, ieri mattina presto, dopo trattative che erano durate fino all'alba. Poi il dietro-front.

"Sembra che la commissione non rappresenti i lavoratori. Avevamo preso accordi ragionevoli e loro li hanno rinnegati. Adesso la società non sa con chi negoziare" si lamenta il consigliere Vilchez. Il sindaco ha poi annunciato che il Comune ha chiesto al governo il permesso di assumere una ditta per la raccolta dei rifiuti senza violare i diritti dei lavoratori che stanno scioperando. Lo scorso novembre, la città di Jerez de la Frontera, governata dal PP, ricorse ai i lavoratori della società Tragsa, di proprietà dello Stato, per ripulire le strade dopo 16 giorni di sciopero della Urbaser.

Un nuovo incontro questa sera potrebbe sbrogliare la matassa. Lo scontro ha avuto inizio il 28 gennaio. Da allora sono stati bruciato 277 cassonetti della spzzatura. Il vandalismo, che il Consiglio ha attribuito ai lavoratori in sciopero, ha fatto danni per più di 100.000 euro.

Lo sciopero a Siviglia comincia ad irritare i cittadini. Gli imprenditori, in particolare nel settore del turismo, hanno chiesto al Comune una soluzione "immediata" per "preservare l'immagine del marchio di Siviglia (anche il New York Times ha raccontato la vicenda) e prevenire i danni che producono le immagini di una città malsana". Inoltre, il Ministero della Salute del Governo mercoledì ha parlato di "rischio per la salute", nella discarica situata nel comune di El Coronil (vicino a Siviglia, 5022 abitanti), dove lo "sciopero della spazzatura" prosegue da quasi un mese. Fonte El Paìs

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