rotate-mobile
Domenica, 1 Ottobre 2023
Il repubblicano / Stati Uniti d'America

Dai soldi alla pornostar al tentativo di ribaltare le elezioni, tutti i guai giudiziari di Trump

L'ex presidente Usa è alla sua terza incriminazione e si trova al centro di diverse indagini, sia a livello federale che statale. Una cosa del genere non era mai successa a nessuno dei suoi 44 predecessori

Donald Trump è stato nuovamente incriminato a livello federale questa volta per l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, con l'accusa di tentativo di sovvertire il risultato elettorale delle elezioni presidenziali del 2020, con l'obiettivo di rimanere in carica nonostante la vittoria del candidato democratico Joe Biden. Nei confronti di Trump sono stati mossi quattro capi di accusa: cospirazione per frodare gli Stati Uniti, associazione a delinquere per ostacolare un procedimento ufficiale, ostacolo e tentativo di ostacolare un procedimento ufficiale, cospirazione contro i diritti civili dei cittadini statunitensi per invertire i risultati elettorali negli stati. Nell'atto sono citati anche altri sei coimputati. 

Donald Trump è stato incriminato per l'assalto al Congresso: rischia 55 anni di carcere

E questo è solo l'ultimo guaio giudiziario nel quale si è cacciato il repubblicano. Trump deve affrontare una serie di indagini, sia a livello federale che statale, su questioni legate alla sua carriera imprenditoriale e politica. In tutto finora è stato già incriminato, quindi messo formalmente sotto accusa in un processo, in ben tre processi, due federali e uno statale. L'altra incriminazione a livello federale è quella per accuse penali nell'indagine sul tentativo di appropriarsi di documenti riservati e sull'eventualità che abbia ostacolato gli sforzi del governo per recuperarli dopo aver lasciato l'incarico, un caso per il quale già è previsto un processo nel maggio dell'anno prossimo.

Ed è la prima volta che un ex presidente statunitense finisce sotto processo: nessun dei suoi 44 predecessori è stato mai accusato di un crimine federale. E nemmeno il candidato alla presidenza di uno dei principali partiti politici. Il caso più eclatante in passato è stato il processo all'ex vicepresidente Aaron Burr per tradimento, ma è successo nel lontano 1807.

All'interno dell'altro processo a livello federale, proprio la settimana scorsa il miliardario era stato accusato di nuovi reati dai procuratori federali che sostengono che l'ex presidente degli Stati Uniti, nonché principale candidato alle primarie repubblicane in vista delle elezioni del 2024, abbia aver cercato di far cancellare i filmati delle telecamere a circuito chiuso della sua residenza in Florida, filmati che avrebbero avvalorato le accuse contro di lui di essersi impossessato di documenti riservati e di averli nascosti, per evitare che le immagini finissero nelle mani degli investigatori. A tale riguardo il procuratore speciale degli Stati Uniti Jack Smith ha presentato tre nuovi capi d'accusa contro Trump, portando il totale del caso a ben a 40.

L'altro reato per cui Trump è stato incriminato, nel marzo scorso dal procuratore distrettuale di Manhattan, in quel caso quindi nello Stato di New York, è quello per accuse legate al pagamento di denaro a un'ex porno star, Stormy Daniels, nel 2016. I soldi sarebbero serviti a comprare il silenzio della donna su un rapporto sessuale avuto con il tycoon durante la campagna elettorale. Michael D. Cohen, all'epoca faccendiere di Trump, pagò alla signora Daniels 130mila dollari per tacere. Una volta diventato presidente, Trump rimborsò Cohen. Sebbene il pagamento del silenzio non sia in sé un crimine, il procuratore ha accusato Trump di aver falsificato i documenti relativi ai pagamenti e al rimborso di Cohen per farli apparire come dovuti a un altro scopo rispetto a quello reale.

Sempre in connessione ai suoi presunti tentativi di capovolgere la sconfitta alle elezioni del 2020, e sul suo ruolo negli eventi che hanno portato all'assalto del Campidoglio di Washington il 6 gennaio 2021, un procuratore della Georgia è nelle fasi finali di un'indagine sui tentativi di Trump di ribaltare i risultati delle elezioni in quello Stato. L'ulteriore incriminazione potrebbe arrivare a metà agosto il che porterebbe i processi contro di lui a quattro.

A New York Trump è oggetto anche di una causa civile. Lo scorso settembre, il procuratore generale dello Stato, Letitia James, lo ha accusato di aver mentito a finanziatori e assicuratori, sopravvalutando in modo fraudolento i suoi beni per miliardi di dollari. James sta cercando di impedire ai Trump, compresi i figli maggiori, Donald Jr. ed Eric, di gestire nuovamente un'attività a nello Stato.

A maggio Trump è stato anche ritenuto colpevole in un processo civile di primo grado per aggressione sessuale e diffamazione ai danni della scrittrice Jean Carroll, condanna contro la quale ha fatto appello. L'ex presidente degli Stati Uniti era stato accusato dalla donna di averla molestata nei camerini di un grande magazzino nel 1996 e di averla poi diffamata per aver negato l'episodio, dandole della bugiarda. Trattandosi di un caso civile, Trump non rischia conseguenze penali e, pertanto, non è mai stato minacciato il carcere. La giuria, con verdetto unanime, ha chiesto per Carroll 5 milioni di dollari di danni compensativi e punitivi, ma Trump non dovrà pagare finché il caso sarà in appello e fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva.

Un'ultima inchiesta che non lo riguarda direttamente ma indirettamente è quella in corso in Michigan, dove lo scorso 18 luglio, il procuratore generale ha annunciato accuse contro 16 repubblicani per essersi falsamente presentati come elettori dello Stato nel tentativo di ribaltare la sconfitta di Trump nel 2020. Ciascuno degli imputati è stato accusato di otto reati, tra cui falso e associazione a delinquere finalizzata al falso, con l'accusa di aver firmato documenti che attestavano falsamente di essere "elettori debitamente eletti e qualificati" del Michigan per la presidenza e la vicepresidenza.

Continua a leggere su Today.it

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dai soldi alla pornostar al tentativo di ribaltare le elezioni, tutti i guai giudiziari di Trump

Today è in caricamento