Venerdì, 30 Luglio 2021
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Chi era Qassem Soleimani, uomo chiave dell'Iran in Medio Oriente

Conosciuto anche come il "comandante ombra" Soleimani era la mente delle operazioni iraniane in Iraq e Siria, dove si schierò a sostegno del dittatore Bashar al-Assad. Negli anni è diventato una figura molto potente in patria, tanto da essere considerato il potenziale futuro leader del Paese

Qassem Soleimani. EPA/IRANIAN SUPREME LEADER'S OFFICE HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran, i Pasdaran, hanno confermato in una nota l'uccisione del generale Qassem Soleimani in un raid aereo Usa. "Onorato comandante supremo dell'Islam, Haj Qassem Soleimani, è stato martirizzato questa mattina dopo una vita di lotta in un attacco condotto da elicotteri americani", si legge in una nota dei Pasdaran rilanciata dalla televisione di Stato.

Considerato uno degli uomini più potenti dell'Iran, Soleimani era a capo della Quds Force, un'unità d'elitè della Guardie Rivoluzionarie responsabile per la diffusione dell'ideologia khomeinista fuori dalla Repubblica Islamica. Un corpo speciale che secondo la CNN gli Stati Uniti consideravano alla stregua di un'organizzazione terroristica. 

Soleimani era molto vicino all'ayatollah Ali Khamenei, che uno voltà lo definì un "martire vivente della rivoluzione". Amato dalle truppe, in patria il generale veniva visto come una figura coraggiosa e carismatica. Una sorta di eroe. Per gli americani però era soprattutto un killer spietato. 

Soleimani iniziò la sua carriera militare in prima linea nella guerra Iran-Iraq all'inizio degli anni '80, per poi diventare una figura chiave in Iran, tanto che da molti era considerato il potenziale futuro leader del Paese. Capo del Quds dal 1998, il generale lavorò sopratutto per accrescere l'influenza iraniana in Medio Oriente. Conosciuto anche come il "comandante ombra" Soleimani era la mente delle operazioni militari iraniane in Iraq e Siria. Nel corso della guerra civile siriana contrastò l'avanzata dell'ISIS  e si schierò a sostegno del dittatore Bashar al-Assad. 

Oltre ad aver armato Hezbollah in Libano, Soleimani è considerato anche l'animatore dell'insurrezione anti-americana in Iraq. Funzionari statunitensi ritengono che durante la guerra furono le unità di Soleimani a fornire agli insorti iracheni bombe appositamente costruite che combattere gli Stati Uniti. 

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