Giovedì, 23 Settembre 2021
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Cade il governo socialista, la Spagna torna al voto tra tensioni e ondata sovranista

Le elezioni anticipate del 28 aprile si svolgeranno in una situazione di rinnovata tensione sulla Catalogna e potrebbe rafforzare il nuovo partito di estrema destra Vox che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia

Il primo ministro spagnolo, il socialista Pedro Sanchez ha annunciato che elezioni anticipate si terranno il 28 aprile evitando di sovrapporre le elezioni politiche alle elezioni europee del 26 maggio, quando si rinnoveranno anche i municipi e le amministrazioni di 13 regioni. Sanchez guidava un governo di minoranza dallo scorso 2 giugno, dopo la mozione di censura che aveva fatto cadere l'esecutivo di Mariano Rajoy, del Partito Popolare.

Al centro della nuova crisi politica che si apre in Spagna c'è ancora una volta la questione catalana, diventata ancora più incandescente dopo che si è aperto a Madrid il processo contro 12 leader secessionisti.

Il 13 febbraio scorso il parlamento spagnolo ha infatti bocciato la legge di bilancio presentata dal governo di minoranza del socialista Pedro Sanchez. Contro il governo hanno votato anche i partiti secessionisti catalani che finora avevano garantito un appoggio esterno ponendo come condizione per il loro voto favorevole l'apertura di un negoziato su un referendum di autodeterminazione della Catalogna. Ma per il partito socialista questa era una condizione inaccettabile

Si è così rotta l'intesa che aveva permesso la mozione di censura contro il governo del conservatore Mariano Rajoy e portato nel giugno dell'anno scorso Sanchez al governo. E mette anche fine al tentativo socialista di ridurre le tensioni in Catalogna con un atteggiamento più dialogante, ma senza fare concessioni su un referendum, ritenuto incostituzionale.

Nel bocciare il bilancio, i nazionalisti catalani si sono uniti al Partito popolare e Ciudadanos che si oppongono al governo. E ad altri piccoli partiti regionali che trovavano il bilancio troppo sbilanciato verso la Catalogna, nel tentativo di ingraziarsi i secessionisti. 

Catalogna: pochi vincitori, tanti sconfitti (e molti assenti) 

Si avvia così a conclusione una legislatura con un parlamento frammentato che ha prodotto due governi con fragili maggioranze. Le elezioni anticipate si svolgeranno in una situazione di rinnovata tensione sulla Catalogna con il processo contro l'ex vice presidente del governo catalano Oriol Junqueras e altri 11 secessionisti accusati di sovversione, ribellione e malversazione per la dichiarazione d'indipendenza dell'ottobre 2017. Il clima di contrapposizione potrebbe rafforzare il nuovo partito di estrema destra Vox che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia.

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