Domenica, 13 Giugno 2021
Cosa cambia / Spagna

La Spagna revoca l'allarme Covid: via il coprifuoco (ma non per tutti) e riaperture

Il 9 maggio, con la scadenza dello stato d'allarme, i cittadini spagnoli potranno tornare a spostarsi tra le regioni, anche se sono diverse le misure che resteranno in vigore. Ecco cosa cambia e le diverse regole adottate dalle regioni

Foto di repertorio Ansa

Quando scoccherà la mezzanotte tra sabato 8 e domenica 9 maggio in Spagna terminerà lo stato d'allarme che il governo ha dichiarato il 14 marzo 2020 per contrastare l'epidemia di coronavirus. Ma il termine dello stato d'allarme non vuol dire anche fine di tutte le restrizioni: resteranno infatti in vigore l'obbligo di indossare la mascherina, i limiti di capienza e negli orari di apertura per i locali pubblici, le chiese e i teatri.

I cittadini spagnoli potranno tornare a spostarsi tra le regioni, ad eccezione delle aree ad alta incidenza che potranno ancora essere chiuse. Addio anche al coprifuoco, che però resterà in vigore solo nelle isole Baleari e nella regione di Valencia, dove le amministrazioni locali avevano fatto ricorso ai rispettivi tribunali superiori per mantenerlo. La situazione rimane comunque in evoluzione, visto che ogni regione adesso sta decidendo come affrontare il mese di maggio.

Spagna, il 9 maggio termine lo stato d'allarme

Lo stato di allarme che terminerà il 9 maggio era stato approvato il 25 ottobre 2020, consentendo al governo spagnolo di adottare diverse misure straordinarie, dalla chiusura dei confini regionali al coprifuoco. Nelle ultime settimane il governo Sanchez si è però mostrato contrario ad un'ulteriore proroga, sia per i progressi raggiunti con le vaccinazioni, sia per la ''libertà'' delle regioni di adottare misure restrittive. Inoltre, per evitare i ricorsi alla magistratura, l'esecutivo ha approvato un decreto ad hoc per dare maggiori garanzie alle amministrazioni regionali.

Spagna, cosa cambia nelle diverse regioni

Come anticipato ad inizio articolo, la fine dello stato d'allarme non si tradurrà nella fine di tutte le regole: molte amministrazioni locali hanno adottato delle misure particolari. Baleari e Canarie hanno deciso di prorogare il coprifuoco dalle 23 alle 6, al contrario della maggior parte delle regioni. In Andalusia ed in altre zone i bar e ristoranti potranno rimanere aperti fino a mezzanotte, mentre in Asturia fino all'1 e in Cantabria fino alle 23.30.

In Catalogna, invece, l'orario di chiusura è le 23. Una delle principali eccezioni è la Comunidad Valenciana, una comunità autonoma dove sono stati registrati moltissimi contagi, e che ha deciso di prorogare il coprifuoco dalle 24 alle 6. In Galizia finisce il coprifuoco, ma non per i comuni con incidenza oltre i 500 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni, mentre i Paesi Baschi avevano chiesto, senza successo, una proroga dello stato di allarme.

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