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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Spagna, il ritorno degli Indignados

A un anno dalla nascita del movimento, gli attivisti di si preparano a celebrare l'anniversario a Puerta del Sol

Il movimento degli indignados si prepara a festeggiare il primo anno di mobilitazione. Era il 15 maggio del 2011 quando centinaia di persone si riversarono nelle vie delle città spagnole per protestare contro il governo e contro il modo in cui era stata gestita la crisi economica.

A un anno di distanza il governo è cambiato ma i problemi sono rimasti. Gli indignati hanno quindi deciso di accamparsi nuovamente a Puerta del Sol, una delle principali piazze di Madrid, dove si terranno anche gruppi di discussione su vari argomenti, come riporta il quotidiano locale El Paìs. Il ministro dell'Interno, Jorge Fernandez, si è detto contrario all'iniziativa annunciata dal Movimiento 15-M, definendo gli accampamenti “atti illegali”. “Lo spazio pubblico appartiene ai cittadini”, hanno ribettuto gli indignados. 

Mentre l'hashtag #acampadasol inizia a prendere possesso di Twitter, le autorità si preparano ad 'accogliere' gli indignados. A Madrid verranno infatti dislocati tra 1500 e 2mila agenti della Unidad de Intervención Policial (Uip), meglio noti con il nome di antidisturbios, a fronte dei 600 che in media si trovano nella capitale spagnola. La delegazione del governo di Madrid ha anche imposto che non vi siano più di 96 ore consecutive di manifestazioni, limitazione contro la quale si sono già scagliati gli indignados.

Sempre per il 12 maggio i membri di 15-M e di Occupy Wall Street hanno lanciato un appello a tutti gli indignados del mondo a scendere in piazza, in modo da poter ripetere quanto avvenuto il 15 ottobre dell'anno scorso, quando migliaia di persone invasero le stade della più importanti città del globo per protestare contro la crisi economica e coloro che l'avevano creata. 

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