Mercoledì, 3 Marzo 2021
Belgio

Sparatoria in strada, morti due agenti e un passante: il killer ucciso dalla polizia

La dinamica dell'attacco avvenuto a Liegi non è ancora chiara. Testimoni riferiscono che l'uomo era in possesso di due armi e urlava "Allah Akbar": era uscito ieri dal carcere per un permesso

foto Twitter

E' di due poliziotti e un passante morti il bilancio di una sparatoria avvenuta oggi a Liegi. Il killer, secondo quanto riferiscono i media belgi, è stato "neutralizzato" e prima di essere ucciso l'uomo avrebbe sequestrato una donna e si sarebbe asserragliato in un ufficio. e vittime sono tutte donne. 

L'assalitore ha sparato in un primo momento contro due poliziotte, uccidendole, quindi ha colpito a morte una automobilista che si trovava in zona in quel momento. 

Sparatoria a Liegi, l'assalitore urlava "Allah Akbar"

Testimoni riferiscono che l'uomo urlava "Allah Akbar" durante il suo attacco. Secondo quanto riporta Vtm News, l'uomo avrebbe prima assalito un caffè, per poi prendere in ostaggio una donna delle pulizie in un vicino liceo, prima di essere ucciso dalla polizia. La dinamica dell'attacco non è ancora chiara.

Sparatoria a Liegi, cosa è successo: le ultime notizie

Secondo alcune ricostruzioni, l'uomo avrebbe prima assaltato il Cafe des Augustins nel centro di Liegi, uccidendo i due agenti e un passante. In seguito sarebbe fuggito e avrebbe preso in ostaggio una donna delle pulizie nel vicino liceo Athenee de Waha.

Testimoni riferiscono che l'uomo era in possesso di due armi e urlava "Allah Akbar" durante l'attacco, come scrive Vtm Nieuws. Altre due persone sarebbero state ferite, prima dell'intervento della polizia che ha ucciso l'assalitore.

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Chi è l'uomo che ha sparato nel centro di Liegi

Il killer di Liegi era uscito ieri dal carcere per un permesso e proprio in carcere, a Lantin, si sarebbe radicalizzato. A riferirne sono i media belgi, che danno anche il nome dell'autore della sparatoria: Benjamin Herman, originario di Rochefort, 36 anni. Era ben noto ai servizi di sicurezza, ma non per radicalismo. Era un delinquente, giudicato come una persona molto violenta ed era stato condannato, tra le altre cose, per traffico di droga.

Il suo profilo psicologico era considerato 'instabile', non aveva più contatti con la famiglia e si era marginalizzato. Appena rilasciato, la notte scorsa, avrebbe commesso un altro reato per il quale era stato segnalato, nella provincia di Lussemburgo.

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